Politica in lutto: si è spento l'ex presidente della Provincia Giorgio Kutufà
Aveva 72 anni e da tempo combatteva contro la malattia. Entrato per la prima volta in consiglio comunale nel 1970 Lascia la moglie e due figli
LIVORNO. Addio a Giorgio Kutufà, ex presidente della Provincia di Livorno. Lutto nel mondo della politica per la scomparsa dell'ex consigliere regionale della Democrazia cristiana, morto a 72 anni. Era nato il 10 aprile del 1948. Laureatosi nel 1973, con il massimo dei voti, in economia e commercio all'Università di Pisa, era tornato nello stesso ateneo come ricercatore. Prima però - dall'75 all'80 - era stato insegnante alle scuole superiori.
Consigliere di amministrazione della Banca Toscana dal '78 all'84, dal '96 al 2002 è stato presidente di Fidi Toscana. Dal '94 al 2002 ha guidato la Sici Sdr, mentre come libero professionista era dal 1981 revisore dei conti. Dopo lo scioglimento della Dc, per la quale è stato consigliere regionale, ha aderito al Partito popolare italiano e quindi alla Margherita. Infine al Pd.
Sposato e con due figli, dal 2004 al 2014 per ben due mandati è stato presidente della Provincia di Livorno. Nel 2004 è stato sostenuto da una coalizione composta da Ds, Margherita, Comunisti italiani, Verdi e Socialisti democratici italiani, vincendo con quasi il 60% dei voti, mentre nel 2009 ha prevalso sul suo avversario con l'appoggio di Pd, Sel e Italia dei Valori con 54,4% dei consensi.
Decine i messaggi di cordoglio arrivati non solo dal mondo della politica.
Marco Cannito: "Esprimo sincere condoglianze per la scomparsa di Giorgio Kutufà a tutti i suoi familiari, congiunti e amici. Avevo pensato che la malattia tanto combattuta alla fine non avrebbe prevalso. Le posizioni differenti e a volte contrapposte su aspetti della situazione politica livornese non hanno mai impedito da parte mia il dialogo e l'apprezzamento della sua intelligenza politica".
Francesco Berti, portavoce alla Camera dei Deputati per il Movimento 5 Stelle, il Gruppo consiliare M5S Livorno e il Meet up Movimento 5 Stelle Livorno: "Ci stringiamo attorno alla famiglia di Giorgio Kutufà, un uomo che ha ricoperto ruoli importanti nella nostra città sempre con senso delle istituzioni e spirito di collaborazione nei confronti di tutti. Con la sua scomparsa, la città perde una persona di spessore politico e di grande umanità. Sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i suoi cari".
Marco Susini: "Con Giorgio Kutufa scompare uno dei personaggi politici più rappresentativi della citta.Giorgio rappresentava al meglio gli ideali e la cultura del cattolicesimo sociale e da questi aveva sempre tratto linfa sia nella veste di dirigente politico che in quella di amministratore pubblico.Riusciva sempre a dialogare e a collaborare anche con coloro che provenivano da altre correnti ideali. Per queste sue doti era diventato da subito uno dei dirigenti di spicco del PD".
Andrea Romano (deputato Pd): "Ero bambino quando sentì nominare per la prima volta Giorgio Kutufà. Mia madre, militante democristiana della parte di Pino Lucchesi, lo citava spesso a casa parlando di quel che ribolliva nel pentolone della politica livornese. E mio padre - un po’ perché aveva simpatie socialiste e un po’ perché già allora non aveva un’altissima opinione di chi faceva politica - ascoltava e borbottava. A me quel cognome dal suono esotico faceva simpatia, come se si trattasse della versione livornese del Maharajà di Sandokan. Ho ritrovato Giorgio molti decenni (e molti giri di giostra) dopo, a Montecitorio. Parlammo ovviamente di Livorno, di quel che si muoveva nel Partito Democratico, di quel che si poteva e non si poteva fare su questo o quel dossier parlamentare. Non la pensavamo allo stesso modo, né sul PD né sulla politica nazionale. Ma quel metodo insieme appassionato e scrupoloso mi sembrò subito un riferimento da seguire. E da allora non ho più smesso di chiedergli un consiglio, di raccontargli come la vedevo, di litigarci. Perché Kutufà sapeva ascoltare ed era (giustamente) ossessionato dalla necessità di raggiungere sempre l’accordo più ampio, anche quando si partiva da enormi distanze: cosa che poteva far saltare i nervi ad un intemperante come me. Ma soprattutto aveva un’enorme passione per la politica fatta bene, con competenza e dedizione e senza improvvisazione. In sintesi: una passione vera per il professionismo della politica, che non smetterà di essere indispensabile alle nostre comunità neanche nell’epoca del trionfo dell’antipolitica. Giorgio ci ha lasciato questa notte. Alla sua famiglia, alla città di Livorno e a tutta il Partito Democratico mancherà moltissimo".
Pd toscano: "Con la scomparsa di Giorgio Kutufà perdiamo una figura che ha attraversato la storia politica toscana degli ultimi decenni mettendo a disposizione le proprie capacità nella sua città e a livello regionale. Un politico di solide competenze e umanamente garbato. Il Partito Democratico toscano si stringe intorno alla sua famiglia".
Eugenio Giani, presidente consiglio regionale: “Voglio ricordare Giorgio, una figura carismatica e molto apprezzata – ha detto il presidente Giani - non solo per il suo impegno politico ma anche come uomo delle istituzioni. Fu consigliere regionale della Toscana per dieci anni, dal 1985 al ’95 e presidente della Provincia di Livorno nel 2004 uomo di grande cultura”. “Le mie più sentite condoglianze vanno ai suoi familiari, alla moglie Daniela, ai figli Ilaria e Luigi”.
Francesco Gazzetti, cosnigliere regionale Pd:
"La scomparsa di Giorgio Kutufà lascia in me e nelle nostre comunità un vuoto che sarà difficilmente colmabile. Giorgio era prima di tutto una persona straordinariamente e profondamente onesta e per bene. Un uomo politico e un amministratore di rare qualità e che possedeva una dote riservata a pochissimi: la capacità di visione. Ha sempre anteposto gli interessi generali a quelli personali, rappresentando per tutti un punto di riferimento insostituibile. Aveva anche il dono di leggere e capire come pochi i numeri e le sue previsioni erano pressoché infallibili. È stato colui che ha incarnato il servizio politico in ogni Istituzione dove era stato chiamato dai cittadini a portare il suo contributo, dal Comune al Consiglio Regionale, con la straordinaria e indimenticabile esperienza alla guida della Provincia di Livorno. Di lui porto con me molti ricordi. Ne scelgo due, forse insoliti, ma che restano per me molti cari. Uno lo faceva sempre sorridere tra il divertitito e l'orgoglioso: era quando gli ricordavo che per difendere i lavoratori dell'Eni da un tentativo di vendita che sembrava a tutti incauto partecipò, megafono in mano, a un'assemblea improvvisata davanti ai cancelli della fabbrica. E chi conosceva la storia politica e il carattere di Giorgio sa perfettamente capire e decifrare il valore di questo gesto. E poi mi ricordo la capacità di gestione politica, l'impegno e la vicinanza che seppe mettere in campo in occasione delle ultime elezioni amministrative a Livorno. Passaggi nei quali, anche a livello personale, fu un insostituibile punto di riferimento con la capacità di costruire e mai di distruggere, mettendo a disposizione del Partito Democratico, a tutti i livelli, tutta la sua autorevolezza e indispensabile esperienza.Ma di lui resterà anche il gigantesco insegnamento legato al coraggio e alla lotta contro la malattia. Un invito a non mollare e non arrendersi, mai. Sempre con il suo sorriso e quella capacità di interessarsi, in ogni momento, più agli altri che a sè stesso.Una vita, quella di Giorgio, vissuta all'insegna del Dono e che si è sempre intrecciata con la sua Fede incrollabile ed i suoi valori più profondi.Ci mancherai Giorgio e a me mancherai moltissimo. Ci dobbiamo prendere l'impegno, e personalmente metterò a disposizione tutto me stesso, affinché il tuo esempio e il tuo servizio in politica venga ricordato come merita. Alla tua amatissima famiglia, alla moglie Daniela e ai figli Ilaria e Luigi, giungano le mie più sentite condoglianze con un abbraccio forte ai tuoi amici di sempre con in testa Donatella Formaciari(Ken Mami) ma anche Luca Lischi e Cristina Grieco. Ciao Giorgio. Non ti dimenticheremo".
Francesco Menicagli, Segretario Circolo PD Ardenza La Rosa: "La morte di Giorgio Kutufa' rappresenta una gravissima perdita per il Partito Democratico e per la città. Molti politici, una volta esaurito il loro percorso istituzionale, spariscono e si rinchiudono nel loro silenzio a volte anche rancoroso. Giorgio non ha fatto così e dopo i suoi impegni in regione e in provincia ha sempre continuato a dare il suo contributo mettendo il suo bagaglio di esperienza e il suo senso di equilibrio al servizio del bene comune fino all'ultimo. Ciò ha ancora maggior valore ricordando la malattia che lo affliggeva negli ultimi tempi. Nell'aver tenuto il partito livornese a galla nella parentesi grillina e nella riconquista del Comune dell anno scorso c'è il suo significativo contributo. Ho avuto anche personalmente il privilegio di conoscerlo e condividere con lui alcune fasi, anche da parte opposta e porterò con me il ricordo del suo entusiasmo, del suo equilibrio e del suo amore verso il Partito e verso le istituzioni. Riposa in pace, Giorgio".
Giovani Democratici Livorno: “In questo anno e mezzo, tutti noi Giovani Democratici abbiamo conosciuto e apprezzato Giorgio Kutufà. Uomo di altri tempi, Kutufà aveva da subito condiviso con noi la necessità di garantire a tutti i giovani un percorso di formazione e crescita nel Partito. Porteremo sempre nel cuore i suoi suggerimenti e i suoi consigli. Ci mancherai Giorgio".
Cgil Livorno: "La notizia della scomparsa di Giorgio Kutufà ci addolora. Uomo dotato di profondo senso istituzionale e di grande passione politica, sempre attento ai bisogni dei più deboli e alle problematiche del mondo del lavoro. L'intero territorio perde una personalità di alto spessore morale e dalle indiscusse capacità amministrative. Ai familiari di Giorgio le nostre più sentite condoglianze".
Il presidente della Regione Enrico Rossi: "Kutufà era una persona perbene, un politico appassionato e lungimirante. Per me stato un amico leale e affettuoso e mi mancher molto. Sono vicino ai suoi cari, a cui esprimo il cordoglio mio e della giunta regionale. Giorgio era molto legato alla sua città ma seppe mettere le sue qualità umane e di amministratore al servizio di tutta la comunit toscana, svolgendo con competenza e impegno il ruolo di consigliere regionale per dieci anni".
La presidente della Provincia Marida Bessi: "Apprendo con commozione la notizia della scomparsa di Giorgio Kutufà. Nell'esprimere profondo cordoglio e vicinanza alla moglie Daniela, ai figli Ilaria e Luigi e alle amate nipotine, ne ricordo con riconoscenza la figura di presidente della Provincia e le indiscusse qualit umane ed intellettuali di amministratore pubblico capace e attento alle esigenze del territorio. I suoi due mandati elettorali si conclusero con l'avvio dell'Ente verso il nuovo assetto istituzionale. Una riforma contro la quale si era opposto in tutte le sedi politiche ed amministrative, prefigurando i problemi a cui sarebbero andati incontro questi enti. Tuttavia fu proprio Kutuf a chiamarmi per propormi la candidatura alla presidenza, caldeggiando la mia elezione a capo della Provincia di Livorno e non facendo mai venir meno, anche in seguito, preziosi consigli e suggerimenti. Di lui mi avevano particolarmente colpito la grande vitalit e l' amore per la vita, che trasparivano nella forte volont con la quale ha lottato contro il male che lo affliggeva".
L'ex sindaco di Livorno Alessandro Cosimi: "La città perde una persona che ha dato un grande contributo, che ha sempre messo davanti a tutto l'interesse generale. Una persona perbene, un vero galantuomo".
Vice segretario del Pd Andrea Orlando: "Con Giorgio Kutufà se ne va un protagonista della politica Toscana. Da amministratore locale e dirigente politico si sempre caratterizzato per il suo legame con il territorio e per una fortissima tensione morale che stava alla base della sua passione politica, passione che non lo ha mai abbandonato anche nell'ultimo tratto della sua vita segnato dalla malattia.Impegnato nella costruzione del centrosinistra prima e del Pd poi - prosegue Orlando -, si sempre battuto per affermare i valori di solidariet che stavano alla base della sua azione. Per me fu onore averlo come punto di riferimento per la provincia di Livorno nelle primarie del 2017".
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