«I contagi sono in netto calo possiamo aprire anche prima»
Tramonti, vice segretario Pd: «Protocolli di sicurezza ma si deve ripartire» E al Comune chiede l’azzeramento della Tosap e permessi per gli stalli blu
LIVORNO
Anche il Pd di Livorno chiede di dare la possibilità a certe attività di “aprire prima”. Lo scrive Adriano Tramonti, vice segretario del Partito Democratico. Che chiede anche all’amministrazione comunale nuove misure come il blocco totale della Tosap per il 2020. «Il commercio e il turismo - scrive Tramonti - sono settori dell’economia più colpiti dal blocco dell’attività in seguito alla diffusione del virus Covid-19 In questo senso apprezziamo l'azione dall'amministrazione comunale che, nei limiti posti dai vincoli di bilancio, ha fatto e sta facendo quanto possibile per sostenere le attività commerciali più colpite dalla crisi. R iteniamo significativo lo sforzo di una manovra di riequilibrio del bilancio comunale che vede una ristrutturazione per complessivi 8 milioni di euro da mettere al servizio di sconti sulle tasse locali».
Il Pd chiede all’amministrazione comunale “un ulteriore sforzo e di valutare l’azzeramento per l’anno in corso della Tosap, per le attuali concessioni permanenti e temporanee, e per chi deciderà di richiedere nuove concessioni di suolo pubblico. Proponiamo questo con l’intento di sostenere quelle attività commerciali che a causa delle forti limitazioni sanitarie, potrebbero trovare una soluzione possibile nell’utilizzo di porzioni aggiuntive di suolo pubblico”.
«Il suolo pubblico - scrive tramonti - per molte attività è necessario alla sopravvivenza viste le normative sul distanziamento sociale; alcune saranno obbligate, nel tentativo di sopravvivere, a lavorare utilizzando spazi esterni; inoltre chiediamo all' amministrazione di farsi Promotrice di un tavolo con Tirrenica mobilità per aiutare tutti quei esercizi commerciali che dovranno andare a lavorare sugli stalli blu, grazie alla pessima eredità della giunta Nogarin-Sorgente. Siamo altresì consapevoli, davanti a una crisi di queste dimensioni, non sia sufficiente l’azione dell’amministrazione comunale. a fianco dei comuni ci deve essere in primis il Governo e in secondo luogo ci devono essere le Regioni».
E ancora: «Dai prossimi provvedimenti governativi ci aspettiamo delle risorse cospicue a sostegno delle imprese colpite dal lock down, con interventi a fondo perduto e una semplificazione delle procedure per l’assegnazione di queste ultime. Il Governo deve superare quelle procedure burocratiche che hanno rallentato l’erogazione delle risorse stabilite nel primo decreto, vanificandone nei fatti i benefici. Con la Regione Toscana, in particolare con l’assessore Ciuoffo, si dovrà aprire un confronto per individuare misure adeguate da aggiungere a quelle che assumerà il Governo per sostenere il commercio e il turismo. Auspichiamo inoltre una riapertura anticipata delle attività nelle realtà, come quella di Livorno, dove c’è un rallentamento significativo della diffusione del virus Covid-19. Aperture anticipate che dovranno avvenire nel rispetto delle normative di prevenzione alla diffusione del Covid-19. Per questo è necessario definire protocolli di sicurezza e linee guida per implementare le misure di prevenzione»
Da qui la richiesta di aprire un tavolo di crisi permanente, fra amministrazione comunale, regione, associazioni di categoria e i dodici Ccn.
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