Il Tirreno

Livorno

IL CONFINE DI calambrone

Respinti alla “frontiera”

S.C.

Numerosi posti di controllo delle  forze dell’ordine sulla Litoranea. Rimandati indietro ciclisti e automobilisti. «Solo i pisani possono fare queste cose...»

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PISA

La frontiera tra Livorno e Pisa è a Calambrone. Separa gli scogli labronici dalla spiaggia di Tirrenia. Ognuno, secondo il sindaco Conti, si tenga il suo mare durante la pandemia. E così il Covid ha già vinto. Ha superato, a colpi di ordinanze e restrizioni, il campanilismo più sfrenato che da sempre alberga nei cuori delle due città, linfa vitale per le tifoserie calcistiche. Posti di controllo sono stati istituiti lungo tutte le strade di accesso al litorale pisano. Uomini e mezzi - una vera offensiva via mare, terra e cielo con i droni - sono schierati per fare rispettare l’ordinanza con cui il sindaco di Pisa ha reso nuovamente accessibili le spiagge del litorale pisano limitando però l’accesso ai soli residenti ed esclusivamente per svolgere attività motoria e sportiva, per fare la manutenzione agli stabilimenti balneari, nel rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza.

L’ordine impartito alla Municipale è quello di controllare chi va verso Marina di Pisa e Tirrenia con ogni mezzo, sia in auto che in bicicletta. Calambrone diventa terra di frontiera. A pochi passi dallo Scolmatore c’è il check point dei vigili. L’auto di servizio blocca una parte della carreggiata. Nessuno sfugge all’autocertificazione. In due ore un centinaio di fogli, accuratamente compilati, giace sulla vettura in attesa di essere verificati, ovviamente nei prossimi giorni.

Con gentilezza gli agenti fermano chi cerca di varcare il confine senza una adeguata giustificazione. C’è chi si lamenta della restrittiva ordinanza, chi scuote la testa e chi ostinatamente vuole una spiegazione. Come una signora di Santa Croce sull’Arno arrivata di mattina (in shorts e costume) per andare a passeggiare sulla spiaggia. «Perché non posso andare con l’auto a Tirrenia?» , si lamenta con uno dei vigili prima che scatti il respingimento. I più varcano il confine, così dichiarano, per andare a trovare i congiunti. Storie curiose? Un automobilista livornese che non era a conoscenza dell’ordinanza: «Solo i pisani possono fare queste cose...», dice all’agente che lo blocca. C’è anche chi riesce, nonostante il grande presidio, a raggiungere da Livorno le dune di Calambrone con sdraio, canna da pesca e al seguito la “ghiacciaina”, l’immancabile borsa frigo. La pace dura poco, lo sgombero è immediato.

Litorale blindato anche oggi. Il servizio è predisposto dalla questura (che in media controlla 250 persone al giorno): partecipano polizia, carabinieri, guardia di finanza e capitaneria di porto (con controlli sulla spiaggia), oltre al personale della polizia municipale. Fate attenzione se andate sul mare. Niente tintarella, il drone svolazza intorno a voi. Sono già una ventina i verbali “scattati” dopo i controlli con questo aiutante tecnologico. Sanzioni a persone che erano andate a correre sulla spiaggia nei giorni del lockdown totale. —

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