Viale Italia «chiuso» nei giorni festivi? Ditelo al Tirreno
LIVORNO
Nello scorso fine settimana, grazie all’allentamento dei divieti della “quarantena”, si è registrata a Livorno una cosa del tutto inaspettata: l’incremento di persone in bicicletta, che hanno letteralmente trasformato in enormi piste ciclabili le strade cittadine tanto era elevato il loro numero. Stiamo parlando di ciclisti di tutte le età, ragazzi e anziani, con la curiosità di intere famiglie a giro in bici. Un fenomeno, la riscoperta della bicicletta, davvero sorprendente in una città come la nostra dove le auto e soprattutto gli scooter la fanno da padroni.
Invece nello scorso weekend i telai variopinti delle bici e il “drin-drin” dei campanelli hanno davvero cambiato il volto di Livorno, soprattutto sul lungomare: il viale Italia si è letteralmente svuotato di auto riempiendosi di mezzi a due ruote, dopo che già sulla passeggiata si registrava il tutto esaurito di ciclisti. Meno frastuono, meno inquinamento, tutto davvero molto bello.
Ma una situazione del genere è da considerare occasionale e forse irripetibile o invece i livornesi hanno dimostrato di volersi approcciare in maniera diversa alla mobilità urbana?
È quello che si è domandato il Tirreno, sempre attento alla sua comunità di lettori, soprattutto dopo aver letto diversi post sui social favorevoli alla chiusura del viale Italia ai mezzi privati nei giorni festivi per dare spazio all’uso della bicicletta. Per questo il giornale ha lanciato una sorta di sondaggio il cui esito sarà sottoposto all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Per esprimere la vostra opinione basta scrivere una mail a cronacalivorno@iltirreno.it oppure commentare sulle pagine Fb del Tirreno. —
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