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«Puntiamo sull’aumento della capienza sui bus»
Parla il presidente della Ctt, Zavanella: «Risorse a zero, l’emergenza virus ci è costata quasi 3 milioni e mezzo»
LIVORNO
«Non risolveremo i problemi degli utenti del trasporto pubblico di Livorno. Lo dico chiaramente. Con queste norme, e con le poche risorse a nostra disposizione non possiamo farcela. Non voglio illudere nessuno».
Sceglie la via della schiettezza Andrea Zavanella, presidente della Compagnia Toscana Trasporti Nord, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Livorno. «Questi primi giorni con meno restrizioni per uscire di casa – continua Zavanella – ci servono per capire come e dove migliorare il servizio. Da lunedì aggiungeremo alcune corse, sulla base del monitoraggio effettuato. Ma non torneremo alla normalità, ci saranno lo stesso persone che resteranno a piedi. In queste condizioni non possiamo soddisfare il fabbisogno di tutti». Il coronavirus è costato alla Ctt Nord 3 milioni e mezzo di euro. «A marzo e aprile non abbiamo registrato incassi – spiega ancora il numero uno dell’azienda –, registrando perdite di 1,7 milioni circa al mese».
In città, dunque, stando a quanto detto da Zavanella, le corse aumenteranno a partire dalla prossima settimana. Ma sui pullman potranno salire sempre poche persone per volta, per via delle misure di sicurezza anti-contagio. «Potendo viaggiare con sole 10 persone a bordo – ribadisce Zavanella – è difficile garantire il servizio a tutti». In questi giorni Ctt sta tentando di intavolare una discussione con le istituzioni per far salire la capienza all’interno dei mezzi. «Crediamo che si possa arrivare al 50% della capienza normale, considerato che chi sale in autobus, ora, deve indossare la mascherina. Potrebbe essere un buon compromesso per tutelare la salute degli utenti e, al tempo stesso, permettere a più persone di sfruttare il trasporto pubblico», dice Zavanella. Al problema dei mancati incassi si aggiunge quello dell’impossibilità di effettuare i controlli a bordo. «Cerchiamo di farli a terra, al momento della salita o discesa dei passeggeri, ma è molto più complicato. Inoltre – racconta il presidente della Ctt Nord – in molti autobus l’obliteratrice è molto vicina alla postazione del conducente, e quindi non può essere utilizzata. I passeggeri dovrebbero validare il biglietto da soli, con la penna, ma non tutti lo fanno».
Nonostante il danno da oltre 3 milioni, Zavanella assicura che «Non ci saranno ricadute a livello occupazionale. Una buona parte del personale è in cassa integrazione, tanti lavoratori lo hanno scelto autonomamente. Non taglieremo posti di lavoro, ma non sarà facile mandare avanti l’azienda, soprattutto se dovremo aumentare le corse. Si prospettano tempi difficili, per noi e per le persone che utilizzano i mezzi pubblici. Cercheremo di adottare le soluzioni migliori per tutti». —
T. S.
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