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«Lascio il Pd perché non condivido la linea del governo»
Vivoli si dimette: «Sostengo la giunta, ma troppi errori a livello nazionale sull’emergenza Covid». Entra Di Cristo
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Erika Vivoli lascia il Pd. Lo fa in contrasto con la politica del partito a livello nazionale. La consigliera comunale lunedì ha rassegnato le dimissioni al sindaco, al presidente del consiglio Caruso e a tutti i consiglieri con una lettera recapitata all’ufficio protocollo. Nella seduta del consiglio di domani si procederà alla surroga. Al posto della Vivoli, di professione avvocato, entra Angelo Di Cristo, primo dei non eletti.
Vivoli, che aveva abbracciato la politica da pochi anni, ha spiegato il motivo delle sue dimissioni in un post su Fb: «La mia decisione non è dovuta, neanche in minima parte, al lavoro dell' amministrazione comunale che apprezzo molto e stimo e che ritengo stia lavorando bene, ma alla politica nazionale del PD che, ormai, non rappresenta più i miei ideali».
In particolare - come ci spiega la ormai ex consigliera - quello che l’ha delusa è stata soprattutto la gestione di questa fase di emergenza coronavirus da parte del governo, con una serie di provvedimenti di restrizione della libertà personale e di misure diverse fra loro per la ripartenza che non l’hanno convinta. Vivoli ci tiene a dire che il lavoro fin qui svolta dalla giunta Salvetti è stato sempre condiviso e sostenuto e che la sua scelta irrevocabile non ha niente a che vedere con le scelte fatte a livello locale».
Il nuovo entrato Di Cristo, di professione geometra, ha scritto: «Ci metterò tanto impegno per dare un contributo alla mia città. Ringrazio il PD di Livorno per la candidatura e tutti coloro che mi hanno votato dandomi questa opportunità».
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