Il Tirreno

Livorno

In negozi e parrocchie ecco 15.500 mascherine

Flavio Lombardi

Il Comune mette a disposizione un’altra fornitura per chi si trovasse sprovvisto L’invito è a non fare accaparramenti. «Quelle ufficiali vanno ritirate in farmacia»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

15.500 mascherine messe a disposizione dal Comune di Livorno sono in distribuzione in negozi, parrocchie e centri civici cittadini, grazie alla collaborazione di Confcommercio, Confesercenti, Centri Commerciali naturali, volontariato.

L’iniziativa è stata presentata ieri alla presenza del sindaco, dell’assessore al commercio Rocco Garufo, dell responsabile della Protezione Civile di Livorno, Lorenzo Lazzerini, padrone di casa, visto che la conferenza stampa si è svolta nello spazio all’aperto del quartier generale della Prociv in via dell’Artigianato.

È stato illustrato lo sforzo ulteriore che il Comune ha deciso di fare grazie ai centri commerciali naturali, ad alcuni altri punti vendita e a centri civici. L’obiettivo è coprire il più possibile il territorio per la distribuzione di mascherine chirurgiche.

Per quanto riguarda Montenero, che è una zona rimasta scoperta, «verificheremo adesso la disponibilità della Misericordia in piazza delle Carrozze», è stato detto.

Si tratta in sostanza di consegnare le mascherine a coloro ne fossero intanto rimasti sprovvisti: la signora rimasta senza, da ora sa che in 18 punti della città può trovare la mascherina mancante e garantirsi l’autonomia per una intera giornata, proteggendosi e proteggendo gli altri.

L’idea di mettere insieme una rete ulteriore in questo stato di emergenza è nata da una riflessione comune dell’assessore Garufo, delle associazioni di categoria e dei centri commerciali naturali.

Non solo: l’Associazione Carabinieri in pensione si è messa a disposizione per coadiuvare le attività commerciali per la distribuzione anche all’esterno dei punti indicati.

«Non posso che ringraziare le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti – rappresentate rispettivamente da Francesca Marcucci e Annalisa Coli, ndr – e i centri commerciali naturali», dice Salvetti.

Mentre Massimo Andorlini, presidente del “piazza XX”, ricorda l’appoggio fondamentale delle parrocchie di San Benedetto, San Matteo e Colline che raggiungeranno chi non ha possibilità di spostarsi personalmente, ricollegandosi all’elenco sviscerato dal sindaco che aveva già nominato il don Nesi di Corea e il centro civico di Shangay.

Le mascherine distribuite in totale sono 15.500, ma si tratta solo di una prima mandata, con l’obiettivo di far capire che solidarietà e comunità significa prenderne una ed eventualmente tornarci il giorno successivo. Confidando che tutti questi soggetti, nella maggior parte dei casi conoscono la propria clientela e possono ricordare se un’ora prima la stessa persona ha già fatto il ritiro che gli spettava.

«Voglio ricordare che quelle “ufficiali”, cioè la fornitura vera, sono quelle da ritirare in farmacia», tiene a puntualizzare Salvetti. Questa fornitura è invece un qualcosa in più per alleviare l’arrabbiatura del cittadino che dopo un’ora di fila in questi giorni è tornato a casa senza neppure una mascherina magari per uscire a fare la spesa.

Garufo è sintetico: «Si tratta di un aggiunta a quel che ha fatto dalla Regione, tenendo conto di una maggiore capillarizzazione scoraggiando l’accaparramento, legando solidarietà e efficienza. Un plauso a tutti i soggetti che partecipano a questa azione. Dal settore commercio, ai volontari e le parrocchie».

Luca Salvetti, nel merito della convocazione della stampa ha voluto ricordare che «resta vigente l’ordinanza della Toscana sull’obbligo di indossare la mascherina anche se il nuovo decreto di Conte non lo prevede».

Il primo cittadino ha poi fatto un riassunto di quel che è stata fino ad ora la macchina distributiva. «Quella del Comune è stata una operazione una tantum, anche perché i 100 dipendenti comunali impiegati, hanno da fare il loro lavoro».

Circa le modalità dei dispositivi che la Regione ha dato in consegna alle farmacie «ne dovranno arrivare molte di più, il doppio, mentre darle alla grande distribuzione è stato un errore perché ci sono stati troppi furbi». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web