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Coronavirus, blocco per Pasqua e Pasquetta: «Vietate le braciate, state a casa»
Livorno, le forze dell’ordine si preparano a rafforzare i pattugliamenti in tutta la provincia (campagne incluse): «Se molliamo ora, si vanifica tutto»
LIVORNO. Pattuglie rinforzate e controlli in ogni zona della città e della provincia per il ponte di Pasqua e Pasquetta. Tutte le forze dell’ordine – su richiesta del prefetto Gianfranco Tomao – si sono organizzate in vista del fine settimana per prevenire le violazioni all’ultimo decreto del Consiglio dei ministri, quello firmato dal premier Giuseppe Conte per non uscire di casa senza validi motivi durante l’emergenza coronavirus. Sorvegliate speciali le aree collinari, in special modo per il Lunedì dell’Angelo, con agenti e militari che eviteranno in tutti i modi che i livornesi si radunino per le grigliate in campagna, orti privati compresi. Ma i controlli interesseranno le spiagge, le scogliere, il lungomare e le seconde abitazioni. «Purtroppo non saranno delle vacanze vere e proprie – ammonisce la comandante della polizia municipale di Livorno, Annalisa Maritan – quindi serve un ultimo sforzo per non vanificare tutto il lavoro svolto finora. Ribadisco ai miei concittadini l’invito a non organizzare barbecue all’aperto. Dobbiamo comportarci come tutti gli altri giorni, rimanendo a casa per evitare ogni possibile rischio di contagio».
Tutte le pattuglie della municipale verranno schierate per i cosiddetti "servizi Covid-19", ma rimarranno a disposizione anche i colleghi del pronto intervento per ogni altra emergenza. La maggior parte degli agenti sarà nelle aree collinari, gli altri sul lungomare e nelle vie cittadine. Anche la questura si prepara al particolare fine settimana. «Aumenteremo i servizi – conferma il questore Lorenzo Suraci – anche se devo dire che i livornesi stanno già rispettando le regole. Negli ultimi giorni ci sono state file fuori da banche, poste e supermercati in via Cairoli e in via Marradi, ma i cittadini erano tutti con l’autocertificazione e con motivi validi. Saremo ovunque: con la polizia stradale anche su superstrade e autostrade».
La polizia provinciale, guidata dal comandante Maurizio Trusendi, sarà in prima linea proprio contro le “braciate”. «Faremo sentire la nostra presenza nelle aree rurali – commenta – per evitare grigliate e ogni altro assembramento. Se le persone si raduneranno nel proprio orto, anche se in area privata, verranno sanzionate. Non ci possono andare, perché non è un motivo valido per spostarsi. Nei terreni agricoli ci possono stare solo i lavoratori, ma solo se appunto stanno lavorando».
In prima linea anche la guardia di finanza. «Per i pattugliamenti – spiega il colonnello Gaetano Cutarelli, il comandante provinciale delle Fiamme gialle – non vengono impiegati solamente i Baschi verdi, normalmente l’aliquota più spiccatamente operativa, ma anche i militari abitualmente specializzati in altri contesti, come il Nucleo di polizia economico-finanziaria. Un reparto molto forte e professionale, più preparato e aggiornato sulle dinamiche di sviluppo della criminalità di stampo economico e finanziario. In questo periodo particolare abbiamo chiesto loro un ulteriore sacrificio per il pattugliamento sia della città che delle campagne circostanti, in coordinamento con tutti i colleghi, con il Reparto operativo aeronavale e con le unità navali, presenti sia in mare che sui fossi». Uno sforzo che viene replicato anche in campagna: «Controlleremo anche le zone rurali, aiutando i carabinieri che lì sono più presenti – conclude Cutarelli – e ad aiutarci ci sarà anche l’elicottero del Roan dall’alto».
«Purtroppo in questo momento non possiamo permetterci gesti di libertà, cioè di andare a festeggiare la Pasqua tutti insieme – commenta il colonnello Massimiliano Sole, il comandante provinciale dei carabinieri – quindi sarà una festa con la F minuscola. Le persone, per altro, avranno anche poca voglia di celebrarla, quindi confido nei buon senso dei livornesi. Il loro senso di responsabilità, finora, è stato ampiamente dimostrato e non ho mai visto in loro comportamenti devianti o pericolosi. Bisogna andare avanti così». —
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