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Tremila metri di reti da pesca alla Meloria: 2.300 euro di multa

Tremila metri di reti da pesca alla Meloria: 2.300 euro di multa

Con il comandante un marittimo imbarcato irregolarmente Residente in Sardegna, rischia anche lui di essere multato

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Lo hanno intercettato mentre pescava con una rete di tremila metri alle secche della Meloria. Un pescatore livornese è stato stangato dalla guardia costiera, che gli ha inflitto una sanzione amministrativa di duemila euro per la violazione dell’area marina protetta e una seconda di 300 per non aver iscritto a ruolino un marittimo imbarcato sul suo peschereccio, un cittadino sardo.

«La pesca professionale – spiega in una nota la capitaneria di porto – è una delle attività consentite anche in questa fase di emergenza nazionale che ha portato invece alla sospensione di molti altri mestieri. Tuttavia c’è chi non si accontenta di questo e approfittando del momento di stallo generale tenta di mettere in atto comportamenti vietati».

A finire nel mirino dei militari venerdì scorso proprio il pescatore livornese perché non aveva l’autorizzazione del Parco di Migliarino San Rossore. Migliaia di metri di “rete da posta” erano stati infatti calati nella zona marina protetta e per questo i militari a bordo della motovedetta lo hanno fermato. Il natante è stato fatto rientrare in porto dove gli uomini della guardia costiera hanno provveduto alla sanzione di duemila euro e al sequestro di circa tremila metri di rete, secondo l’accusa utilizzata per compiere l’illecito. Dal controllo risultava inoltre la presenza a bordo di un marittimo sardo non annotato sul ruolino dell’equipaggio, in violazione del Codice della navigazione. Motivo per il quale è scattata una seconda multa da 300 euro.

Per l’uomo imbarcato, residente in Sardegna, sono scattati ulteriori accertamenti anche per capire se abbia violato l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri, che impone a tutti di rimanere in casa salvo ragioni strettamente necessarie. Se ne occuperà la polizia municipale. Il marittimo, non essendo regolarmente imbarcato, non aveva alcun motivo per allontanarsi dal suo domicilio sulla seconda isola italiana e per stare a bordo di un’unità da pesca partecipando, inoltre, all’attività professionale. —

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