«Proteggiamo scuola e ragazzi nella tempesta L’online è una sfida per tutti, non lasciateci soli»
I dirigenti scolastici della provincia livornese scrivono un’accorata lettera alla ministra dell’Istruzione
la testimonianza
Lettera di un nutrito gruppo di dirigenti scolastici della provincia alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina per testimoniare il grande impegno che come responsabili delle scuole stanno mettendo insieme a studenti e docenti per mantenere comunque il contatto con i ragazzi e continuità didattica i questo drammatico periodo di emergenza. Una sorta di appello alla collaborazione di tutti, mentre proprio da alcuni sindacati giungono critiche sulla gestione dell’emergenza.
Gentile Ministra, come comandanti di una nave nel mezzo di una tempesta inaspettata i Dirigenti scolastici italiani hanno fatto tutto il possibile per tenere saldamente il timone delle scuole; dopo le prime due settimane “di navigazione a vista”, importantissime per non disperdere la comunità scolastica e per prendere le dovute misure per le future azioni, ora tutte le scuole fanno i conti con la necessità di darsi un nuovo ritmo e una sistematicità degli interventi, nella denegata ma ineluttabile ipotesi di un periodo davanti a noi molto più lungo del previsto. Ci siamo adoperati, usando la passione e l’impegno, la logica e il buon senso, per fornire a docenti e studenti le strumentazioni, condividere le indicazioni per la Didattica a distanza, organizzare la formazione e rendere disponibile ogni forma di supporto, affinché nessuno - studente, famiglia, docente, collaboratore scolastico, assistente amministrativo, tecnico - si sentisse abbandonato.
Ciò che ci ha guidati, sono stati una condivisa idea di scuola, un forte senso del dovere e del rispetto delle regole e, soprattutto, del valore fondamentale e fondante della comunità scolastica. Coordiniamo la Didattica a distanza, unica possibilità, in questa fase, per provare a garantire il diritto costituzionale allo studio, per mantenere viva la relazione educativa e la dimensione sociale dei gruppi classe e per aiutare le studentesse e gli studenti ad affrontare questi giorni terribili ammantandoli di una parvenza di normalità. Proponiamo, discutiamo e concordiamo i nuovi tempi e modi per l’apprendimento e le modalità di verifica, al fine di creare le premesse utili alla conclusione dell’anno scolastico . E come noi, la stragrande maggioranza del personale scolastico si sta impegnando, consapevole del proprio stato di privilegiati, se pensiamo ai tanti altri lavoratori che vivono nell’incertezza del salario, del futuro e del rischio della propria salute. Come molte altre categorie, lavoriamo in silenzio con professionalità e dedizione, e particolarmente ora, perché la situazione e il senso civico ce lo impongono.
Quasi nessuno si è tirato indietro davanti alla Didattica a distanza, al lavoro agile e ad un contesto profondamente mutato, trincerandosi dietro all’affermazione “non è di mia competenza”; la preoccupazione, palpabile all'interno di ogni scuola, è stata quella di mantenere un contatto con i ragazzi, continuare in qualche maniera il dialogo educativo che tutti hanno percepito come valore da preservare e vivificare in questo preciso momento. I nostri docenti come avviene in tutte le scuole italiane, stanno lavorando alacremente: creativi, fieri, in prima linea e resilienti, fin dall’annuncio delle lezioni sospese. Rapidamente e senza prove generali, si sono attivati per “aprire” la scuola quando la scuola chiudeva fisicamente. Sono quotidianamente a fianco dei ragazzi, impegnati a riscoprire insieme il senso di appartenenza alla comunità e a sviluppare la capacità di reagire per trasformare un momento di fragilità in un’occasione di crescita. Le studentesse e gli studenti aspettano i propri insegnanti con impazienza e voglia di fare, ognuno procedendo secondo il proprio ritmo e le proprie possibilità.
Tutti si trovano, per la prima volta, in un ambiente di apprendimento virtuale, dove partecipazione e collaborazione sono elementi irrinunciabili. In questo quadro di collaborazione, ci saremmo aspettati universalmente un atteggiamento propositivo e costruttivo, dei sindacati rappresentativi dei lavoratori della scuola; al contrario da parte di alcuni di loro abbiamo ascoltato insinuazioni e dubbi sulla legittimità degli incontri collegiali e delle attività didattiche a distanza, addirittura condannate, da taluno, con toni perentori. In una situazione come questa, che da più parti è stata paragonata ad una guerra, ci sembra fuori luogo fare riferimento ad un CCNL e a una normativa, come quella che riguarda il funzionamento degli organi collegiali, che d’un tratto appare più anacronistica che mai. Ove non si voglia considerare che essi possano essere legittimamente derogati dalle norme dell'emergenza, si dovrebbe pensare a come interpretarle analogicamente per applicarle alle mutate reali esigenze. Nel passato non sono forse stati applicati persino i reati del nostro codice penale del '30 all'evoluzione della tecnologia? Quindi perché non sarebbe valido un collegio dei docenti fatto in videoconferenza? Il mezzo non inficia la volontà! Perché non si può considerare attività didattica vera e propria quella sulle nuove piattaforme on line? Lo strumento non inficia la professionalità. Concediamo ai sindacati e condividiamo l’appello, sia pur implicito, alla necessità di un intervento dello Stato per risolvere lo scollamento tra sviluppo tecnologico e norme obsolete. In attesa che ciò avvenga, continueremo a fare tutto il possibile per garantire ogni possibile svolgimento delle attività didattiche ed educative, per garantire in tutti i modi percorribili il diritto costituzionale all’istruzione, pur in condizioni fortemente limitanti e di eccezionale gravità.
(Seguono firme: Ersilio Castorina Camilla Pasqualini Andrea Simonetti Marco Gorini Antonio Manfredini Teresa Cini Francesca Napolitano Francesca Barone Nedi Orlandini Rino Bucci Enzo Giorgio Fazio Lorella Di Biagio Maria E Frongillo Cecilia Semplici Alessandra Rando Anna Tiseo Carmine Villani Gabriella Raimo Teresa Scognamiglio Federica Inches Clelia Bertini Michela Soldi Claudia Giannetti Maria Giusti Alessandro Turano Marianna Miranda Daniela Tramontani Manuela Mariani) —
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