Il Tirreno

Livorno

“Smart Covid-19”: come conoscere le esigenze di chi è costretto a casa

Flavio Lombardi
“Smart Covid-19”: come conoscere le esigenze di chi è costretto a casa

Il programma ideato dalla protezione civile di Livorno è già stato copiato da altri Comuni della Toscana

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LIVORNO

Un sistema rivoluzionario, determinante di questi tempi. Un sistema appena partito e già “copiato” dai comuni di Grosseto e Siena, ma attentamente valutato da altri capoluoghi di provincia della nostra regione che, a breve, potrebbero adottarlo. Il suo nome è Smart Covid-19 e possiamo chiamarlo “sistema Livorno” visto che a idearlo è stato il responsabile della Protezione Civile livornese, Lorenzo Lazzerini in collaborazione con altre figure altamente professionali. In tempo reale, disegna la mappatura delle persone che hanno a che fare col virus e che sono al proprio domicilio.

«Il software è creato ad uso degli uffici di protezione civile ed al settore politiche sociali, che nell'ambito dell'emergenza si stanno occupando dell'assistenza domiciliare dei soggetti coinvolti nella pandemia Covid-19 - dice Lazzerini, che poi spiega ancora meglio e riprende pensando ai 370 soggetti osservati attuali . «E’ stato sviluppato implementando la piattaforma web del sistema informativo territoriale (SIT, ndc), garantisce l'utilizzo da parte degli operatori sia tramite reti cablate che connessioni mobile (pc, smart phone e tablet) ed è strutturato per la gestione di servizi di assistenza ai nuclei familiari ed alle persone in condizioni di positività, in isolamento domiciliare o che a causa di precarie condizioni di salute, di autonomia o di solitudine, non possono provvedere autonomamente all'approvvigionamento di beni di prima necessità non potendo contare su risorse familiari». Un software sviluppato in collaborazione con Lpd Gis di Siena, realizzato in poco tempo, e che è in grado di funzionare in qualsiasi condizione si debba operare. Non necessariamente cioè dalla sala operativa di Protezione Civile ed anche se la situazione in città dovesse diventare più grave di quella attuale. Molti dettagli sono previsti, le opzioni sono estensibili, senza lasciare niente al caso. Per questo, molte altre città, comprese quelle in gravi difficoltà anche del nord, potrebbero adottarlo.
Nato dall’idea di sfruttare le informazioni contenute nelle banche dati comunali opportunamente aggiornate in tempo reale ed aggregate geograficamente con i civici e gli edifici in cui risiedono i cittadini.

«Un sistema innovativo e ideale per gestire al meglio l’emergenza - dice Luca Salvetti - ; il mio ringraziamento va a Lorenzo Lazzerini e tutta la protezione civile, le associazioni ad essa collegata e tutte le altre di volontariato che si stanno rivelando ancora una volta preziose. E un grande plauso ad Alberto Ughi del Sit e l’ingegner Luca Gentili per il lavoro eccellente svolto in poco tempo al fianco di Lazzerini ». Il sistema geografico di localizzazione, ad esempio mappa sia i civici di ingresso degli assistiti sia gli edifici a cui essi hanno accesso, l’operatore potrà inserire altri soggetti del nucleo familiare che richiedano assistenza, riportare i pasti, assistenza animali, beni di prima necessità, farmaci, raccolta rifiuti e permette anche di esportare i dati secondo specifiche di topografia applicata al soccorso, per supportare l'attività avanzata riferita allo scenario emergenziale e, in particolare, agli scenari che richiedono l'intervento del sistema nazionale di protezione civile. —



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