Il Tirreno

Livorno

Il tampone ora si fa in auto ma il nuovo test non è per tutti

Lucia Aterini
Il tampone ora si fa in auto ma il nuovo test non è per tutti

Sarà l’Asl a chiamare i pazienti interessati e a dare indicazioni su una strada dove presentarsi

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LIVORNO

La prossima settimana partono i tamponi fatti in strada dall’Asl come già sperimentato nelle regioni del Nord e nella zona di Grosseto per quanto riguarda la nostra regione. Sarà l’azienda sanitaria stessa a chiamare le persone per effettuare il test tramite il dipartimento di prevenzione. Contro il Covid 19 si mette in campo un’arma in più.

La modalità per contrastare il virus è sicuramente più veloce e permette di farne un numero elevato in poco tempo. «Anche noi come già fatto dall’Asl nord ovest - ha detto la direttrice generale dell’azienda Maria Letizia Casani - ci stiamo attrezzando per effettuare i tamponi in auto, lo abbiamo deliberato proprio il 25 scorso nell’unità di crisi».

Il test si chiama “Drive thru”: chi deve sottoporsi al tampone, cioè chi è individuato dal servizio preposto, sarà contattato dalla Asl e dovrà presentarsi al posto indicato, in generale su una strada. Le persone, senza scendere dall’auto, ma solo abbassando il finestrino, faranno il tampone grazie al personale dell’azienda sanitaria.

Questa modalità serve a velocizzare l’effettuazione delle analisi e anche a ridurre il contatto tra infermiere e paziente. In questo modo il rischio contagio si abbatte.

Il “Drive thru” è stato già sperimentato, oltre che a Grosseto, anche in provincia di Arezzo. In poche decine di minuti se

«Non si tratta di una modalità aperta a tutti – è stato comunque specificato dall’Asl – ma saranno chiamati solo coloro che rispondono ai requisiti previsti. Riceveranno quindi comunicazione dalla Asl e l’invito a presentarsi nei luoghi individuati».

«Negli ultimi giorni c’è stato un notevole aumento di tamponi eseguiti - spiega ancora la direttrice Casani - siamo passati dai 313 del 22 marzo ai 924 del 25 marzo. L’apertura dei laboratori di Livorno, che lavora sulle 24 ore, di Lucca che nei prossimi giorni passerà da 12 ore a 24, ci ha permesso di effettuare più esami. Consideriamo che all’interno dell’area vasta nord ovest c’è anche l’Azienda ospedaliera pisana che assicura circa 500 referti al giorno. Una buona notizia, che ci aiuterà ulteriormente, poi è l’apertura della microbiologia di Massa per 12 ore al giorno».

Intanto lunedì partiranno anche le unità sperimentali di continuità assistenziale che saranno composte da un medico e un infermiere. «Abbiamo già reclutato il personale facendo un censimento nei servizi territoriali e ospedalieri - va avanti la direttrice - le unità sperimentali rafforzeranno l’attività di sorveglianza, anche clinica dei pazienti a domicilio». Medico e infermiere interverranno sia per casi sospetti che per monitorare l’evolversi della patologia in casi che hanno sintomi lievi. —

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