Il Tirreno

Livorno

dai rilievi delle telecamere  

Pochi veicoli in giro in città traffico soft dopo il decreto

Flavio Lombardi

In tre settimane, l’informazione ha funzionato. Soddisfatto il sindaco Salvetti Rispetto ai mezzi circolanti l’8 marzo, domenica scorsa l’84% è rimasto fermo 

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LIVORNO

Chi dovesse dire “se vuoi fare come ti pare vai a Livorno” da ora innanzi, potrebbe essere smentito. Il sindaco ha commissionato una analisi statistica dei dati sui transiti veicolari rilevati dalle telecamere con riconoscimento e lettura targa nel periodo che va dal primo marzo fino a lunedì, cioè il 23, dai quali si nota la grossa differenza fra i dati giornalieri antecedenti all’entrata in vigore del decreto in merito al contenimento del Covid-19 e quelli che invece sono seguiti.

E, sarà un po’ per la consapevolezza ed il senso civico dimostrato a prescindere, un po’ per il rischio di non essere trovati in regola ai controlli allestiti dalle forze dell’ordine, i numeri cambiano dimostrando che davvero la gente ha recepito il messaggio.

Da lunedì 2 marzo, fino al sabato 7, si sono registrati 995.460 passaggi per una media di 165.460 veicoli al giorno. Quelli della domenica, la data in cui c’è stato il decreto, sono stati 118.664.

Lunedì 9, giorno comunque di lavoro e forse in cui ancora non proprio tutti avevano capito bene come comportarsi, si è schizzati a 151519; comunque già al di sotto della media della prima settimana, lasciando registrare alla chiusura del sabato, 644.815 passaggi ad una media di 107.469 al giorno, con il minimo dei 49.764 del sabato.

Ancora meglio nell’ultima settimana della campionatura, sempre guardando dal lunedì al sabato, con 377.799 mezzi individuati, che hanno dato una media di 62,966.

Una decrescita di 102.494 mezzi al giorno, un numero davvero importante. Che si può unire ai dati delle sole domeniche: 85.322 il primo marzo, 118.664 la settimana dopo, 24.638 il 15 ed addirittura 18.453 domenica 22. Ed anche il lunedì, giorno della ripresa delle attività per antonomasia, ci dà 156.379 del 2 marzo, 151.519 del 9, 71.836 del 16, 58.549 del 23. Dal primo all’ultimo, il 66% in meno.

La tendenza della curva positiva, la si vede bene anche confrontando i tre week end (7-8 marzo, 14-15 marzo e 21-22 marzo): 271.603 nel primo caso, 74.402 nel secondo caso e 62.994 nell’ultimo. La differenza è di 208.609 mezzi a motore tenuti fermi, indicatori di un proprietario rimasto in pigiama, a giocare un campionato del Livorno alla Playstation che dia più soddisfazione di quello sul campo, o un buon film.

Luca Salvetti, che non abbassa certo la guardia, appare orgoglioso. «Ogni giorno, guardando la nostra città cerco di avere conferme che l’atteggiamento dei livornesi è quello giusto rispetto ad una emergenza che non possiamo sottovalutare. Le statistiche ci regalano elementi confortanti e il calo è stato impressionante. Mi hanno colpito i 118 mila dell’8 marzo confrontati con i neppure 19 mila di domenica 22. Avanti così, rispettando le indicazioni».

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