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Traghetti boom e crociere ok ma La Spezia è ormai vicina

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LIVORNO. Anche quest’anno il sistema dei porti raggruppati nell’Authority labronica di Palazzo Rosciano (e cioè Livorno, Piombino più gli scali dell’Arcipelago), non ce l’hanno fatta a superare la soglia simbolica dei 10milioni di passeggeri: si sono fermati a 9.786.648 persone. Con una crescita appena più che zero rispetto all’anno precedente (0,1%) e tuttavia con segno positivo. In tutta Italia solo lo Stretto di Messina può vantare standard di traffico passeggeri più alti.

Di questi 9,8 milioni di turisti, quasi 8,9 milioni hanno utilizzato il traghetto mentre i croceristi sono arrivati a sfiorare la soglia dei 900mila: 888.346 i vacanzieri arrivati a bordo delle love boat (con un incremento del 7,6%). In gran parte dovuto al boom di questa tipologia negli scali della zona sud della nostra provincia: basti pensare che a Livorno il flusso dei croceristi è aumentato sì ma nei limiti del 5,8% mentre a Piombino ha superato i 24mila turisti (con un balzo incredibile di 91 punti percentuali) e nei porti elbani ha sfiorato quota 32mila (con una impennata del 20%). Vale la pena di ricordare che La Spezia ha annunciato per quest’anno che accoglierà 800mila croceristi…

Sul fronte dei traghetti arrivano le note positive per Livorno con un primato: 2,7 milioni di passeggeri (più 3,1% rispetto all’anno precedente). L’esatto contrario rispetto a Piombino, che invece ha marcato un arretramento (meno 2,3% con 3,1 milioni di persone) e anche i porti elbani hanno fatto registrare una flessione (meno 1,8% con tre milioni di passeggeri). —



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