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Livorno

la decisione 

Il marito della 47enne isolata «Chiuso in casa con 4 cani»

S.T.
Il marito della 47enne isolata «Chiuso in casa con 4 cani»

Insieme ai suoi animali, al figlio e alla fidanzata di quest’ultimo si è messo in quarantena per evitare ulteriori problemi «Nessuno me lo ha imposto»

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LIVORNO. «Io, mio figlio e la sua fidanzata ci siamo messi in quarantena a casa. Ce lo hanno consigliato in ospedale, visto che mia moglie è in isolamento in una stanza del sesto padiglione. Nessuno però ci ha contattato per spiegarci che cosa fare realmente, anche perché siamo in un appartamento con quattro cani».

A parlare è il marito della donna di 47 anni in quarantena da domenica mattina dopo essere stata a contatto, in pronto soccorso, con l’uomo di 87 anni risultato positivo al coronavirus dopo essere stato vicino, a sua volta, al il paziente 1, sempre in pronto soccorso. Si tratta del primo contagiato di Livorno, l’operaio di 55 anni e giocatore di boccette in condizioni «molto critiche» – ha sottolineato l’Asl in una nota – nel reparto di rianimazione. Avrebbe contratto il virus a Bologna, proprio durante la gara.

La quarantasettenne – che sul Tirreno di ieri si era detta «sconvolta» da questa situazione e aveva annunciato querela all’Asl – è sempre stabile, non mostra alcun sintomo e non ha il coronavirus, tanto che non si è reso necessario nemmeno il test del tampone. I familiari, solo per precauzione, si sono imposti l’autoquarantena. Una decisione comprensibile e anche responsabile, visto che in questo momento è bene che chiunque, per quanto possibile, rimanga in casa ed eviti i contatti al di fuori dell’ambiente domestico, come consigliato anche dai provvedimento del Consiglio dei ministri. «Non sappiamo nemmeno come andare a fare la spesa – conclude il marito – e portare fuori i cani. Non possiamo nemmeno andare a lavoro e l’errore non è stato certo nostro». —

S.T.

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