Il Tirreno

Livorno

scaglioni: non tagliate La progressività 

Cgil: gli aiuti soltanto a chi rispetta i lavoratori

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Giusto aiutare le imprese messe in ginocchio a causa del coronavirus, è però «importante che si vigili sempre sul rispetto delle norme contrattuali in tema di lavoro». A dirlo è la segreteria provinciale del sindacato Cgil mettendo l’accento sulla preoccupazione che, «a fronte di supporti previsti per il sostegno alle aziende, si possa innescare una ulteriore precarizzazione del mondo del lavoro». Lo segnala riferendo che «soprattutto dal settore del turismo» arrivano richieste di «deroghe a contratti a chiamata e superamento dei limiti dei contratti a tempo determinato».

Ecco perché la Cgil è «favorevole al sostegno per le aziende che rispettano le disposizioni contrattuali» e chiede «un puntuale controllo prima di erogare tali aiuti». Dev’esserci «il coinvolgimento delle parti sociali» e devono essere temporanee per la durata dell’emergenza. Quanto agli ammortizzatori sociali, è «fondamentale l’allargamento»: alle aziende si chiede di «anticiparne ai lavoratori l'erogazione».

Il sindacato parla entro il contesto di un intervento in cui si chiede ai bilanci degli enti locali «un'attenzione particolare alla pressione fiscale esercitata sui redditi»: altolà all’ipotesi di «ridurre in modo importante la progressività delle imposte a favore di scaglioni più ampi che non fanno altro che favorire le fasce benestanti». La Cgil chiede ai Comuni «senso di responsabilità nei confronti di un tessuto sociale già debilitato dalla pesante crisi economica». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli