Mi illumino di meno, ma siamo più felici
venerdì 6, anche a Livorno si è celebrata la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili “M'illumino di meno”.
Due le iniziative simboliche che sono state promosse dall’amministrazione comunale: la Fortezza Nuova senza illuminazione per due ore, dalle 18 alle 20, e la piantumazione di due platani in piazza Cappiello ad Ardenza. Ma spegnere le luci non indispensabili, come suggerisce di fare da 15 anni la trasmissione Caterpillar e Rai Radio 2, non deve essere solo un simbolo da ricordare una volta all'anno: deve diventare un’azione concreta, quotidiana e collettiva per provare a migliorare intanto la nostra bella città. Nessuno sogna di “cambiare il mondo”, ma grazie a tante piccole azioni quotidiane si può riuscire a rendere più sano e più bello l'ambiente che ci circonda e a trarre anche benefici da quella natura che oggi ci sembra così cattiva al punto da gettarci nel panico.
Prendiamo l’abitudine di spegnere le luci che non servono, di ridurre il tempo d’uso e il calore dei termosifoni, di andare a piedi o in bicicletta quando non è proprio indispensabile utilizzare l’auto o lo scooter, di proteggere il verde dei nostri parchi, di non abbandonare i rifiuti dove capita etc.
A dirlo, o meglio a scriverlo, sembra una cosa semplice, scontata, quasi banale eppure non lo è perché presi dalla nostra routine giornaliera insistiamo in comportamenti sbagliati o comunque negativi per l’ambiente. E non basta protestare contro le fabbriche e gli impianti industriali se poi nel nostro piccolo vogliamo fare come ci pare: un po' di coerenza sarebbe gradita. Prendiamoci dunque un po’ più a cuore il rispetto dell’aria che respiriamo, del verde che ci circonda, del mare che ci bagna. Proviamo ad essere magnanimi e gentili con la natura e forse riusciremo a vivere un po' più felici. Di questi tempi ne abbiamo davvero bisogno. —
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