Addio a Luciano Biagini, ex operaio della Pirelli e ciclista per passione
Livorno: è stato trovato morto nella sua casa da vigili del fuoco e Svs. La procura ha subito restituito la salma ai familiari
LIVORNO. Il ciclismo era fra le sue più grandi passioni, insieme alla famiglia. Fino a 80 anni, infatti, con gli amici non si risparmiava mai domeniche di pedalate in mezzo alla natura, sulle colline livornesi. Poi, negli ultimi tempi, ha rallentato l’attività sportiva, ma solo per l’avanzare dell’età. Se ne è andato a 92 anni, a causa di un malore, Luciano Biagini, ex operaio della Pirelli di Livorno da tempo in pensione.
L’anziano – da qualche anno rimasto vedovo della moglie – era originario di Pisa, ma ha sempre vissuto in città. Lascia le due figlie Enrica Biagini e Sabrina Biagini, sei nipoti e anche bisnipoti. «Una persona buona, gli volevamo tutti bene – racconta il genero, Gino Lombardi – e fino a qualche anno fa era anche molto attivo: oltre che nel ciclismo, infatti, usciva sempre con gli amici qua sotto in piazzetta. Andavano spesso a mangiare la pizza».
Il decesso nella mattinata del 29 febbraio, nella sua casa di via Francesco Carega, nei dintorni dell’ospedale, dove viveva dal 1983. A dare l’allarme sono stati i parenti, visto che l’uomo era da solo non rispondeva al telefono, nonostante le figlie a turni la mattina, il pomeriggio e la sera lo andassero sempre a visitare, proprio per non lasciarlo mai da solo. Nell’appartamento sono dovuti entrare i vigili del fuoco, insieme ai soccorritori giunti su un’ambulanza della Svs di via San Giovanni, con il medico a bordo, che purtroppo non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Una morte avvenuta per cause naturali, dopo un malore improvviso, come conferma anche la famiglia.
Allertati anche i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, guidati dal tenente Marco Saccà, che hanno parlato con una delle figlie di Biagini e informato dell’accaduto il procuratore capo Ettore Squillace Greco, di turno ieri in via Falcone e Borsellino, che ha immediatamente restituito la salma ai familiari della vittima. Del funerale si occuperanno le onoranze funebri della Misericordia di via Verdi. Dal 29 la salma è esposta al cimitero dei Lupi e il 2 marzo, alle 15, si terrà il funerale nella chiesa dei Salesiani.
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