La nuova comandante della municipale: «Guerra a chi usa il cellulare mentre guida e agli eccessi di velocità»
Il sindaco Luca Salvetti ha presentato Annalisa Maritan: «La scelta dopo una selezione con tantissimi candidati»
LIVORNO. Lei è Annalisa Maritan, livornese, 45 anni, nel corpo dei Vigili Urbani dal 1 luglio 2000 quando proprio nella sua città entrò in servizio come agente semplice, sotto il comando di Riccardo Pucciarelli. Scuole elementari a Montenero, poi le medie alle Marconi di Antignano, ed infine il liceo classico Niccolini. Poi una laurea in Giurisprudenza a Pisa, a cui ha fatto seguito un master in gestione e management della Polizia all’Università di Siena. Dopo il concorso per l’abilitazione al comando, nel 2007 fu numero uno a Marradi, poi di B.go S. Lorenzo e nel 2008 a Vicopisano. Dal 2014 fino al dicembre scorso, alla guida degli 11 comuni, con capofila Empoli.
Si è insediata ufficialmente al comando della Municipale di Livorno alle 9 in punto del 20 febbraio, anche se virtualmente stava già studiando tutte le carte con le principali questioni su cui metter mano sin dal giorno seguente all’investitura arrivata il pomeriggio del 4 dello stesso mese, per mezzo della telefonata ricevuta dal primo cittadino. Ieri, la conferenza stampa con la quale si è presentata al fianco di Luca Salvetti. Ed è stato proprio il sindaco a ribadire che la scelta è arrivata al termine di una selezione con tantissimi candidati preparati e che Maritan ha avuto la corona perché conosce benissimo il territorio, sa fare il suo mestiere e la grande esperienza che si è costruita in fatto di protezione civile ha finito per essere uno dei parametri che hanno fatto la differenza. Livorno ha ancora addosso le ferite di quell’11 settembre e sta per approvare il suo nuovo piano, affinché s i possa dire “mai più”.
«Ho l’impressione che il rapporto fra cittadino e polizia municipale si sia un po’ sfilacciato ed invece è uno dei punti chiave per un buon biglietto da visita per una amministrazione. Penso alla differenza di genere per esempio. Dove una agente donna in situazioni in cui c’è uno sgombero coatto ha un approccio diverso e più efficace». Le brillano gli occhi quando lo dice, perché con questo concetto, riunisce una serie di problematiche che sono sulla scrivania di Salvetti e dell’assessora Giovanna Cepparello sin dall’insediamento della nuova amministrazione. I vigili di quartiere, un ruolo che i cinquantenni ricordano bene e dove essi, assurgevano a quel ruolo di amici e confidenti. Li si chiamava anche per nome e magari c’era chi li invitava a prendere un caffè al bar da Franco mentre gli si raccontava di un problema che affliggeva il rione. In quello che intende Maritan c’è anche l’educazione con fine di prevenzione. Più efficace secondo la linea che si vuol adottare, perché andando nelle scuole primarie si formano i cittadini del domani. Per la repressione c’è tempo e comunque verrà anche quella. Specialmente per quanto riguarda chi usa il cellulare mentre è alla guida e chi va per strada come si fosse all’autodromo di Monza.
«Capisco il problema, so che anche durante il periodo estivo si è tanto parlato degli eccessi di velocità sul viale Italia. Intensificheremo i controlli con pattuglie dedicate. In fondo siamo anche un organo di repressione che deve far rispettare la legalità. La segnaletica è già stata migliorata, ma sappiamo che non basta. Quindi, più informazione ed educazione, per non pensare solo a far cassa come dice il sindaco e solo dopo, come extrema ratio, fare i verbali». Sui vigili di quartiere, i famosi baschi rossi, che fanno parte del progetto di prossimità finanziati dalla Regione, si prevede di tornare al passato. E’ ancora la comandante a spiegarlo. «Il contatto diretto col cittadino porta sempre i frutti più belli. Serve quindi un interlocutore fisso per conoscere meglio il territorio e le sue dinamiche».
Per fare questo, il comune sa che servono altri agenti. E qui dice la sua anche Salvetti. «Questo è un servizio che funziona con i criteri e i riferimenti già presentati con un numero di agenti che erano nella condizione di svolgere questo servizio. Sono stati assunti nel frattempo altri 19 vigili di cui una parte destinati al servizio territoriale e sarei felicissimo di assumerne altri 20, magari tra un paio di mesi e impiegarli tutti lì. Questo, naturalmente si deve sposare con un piano complessivo delle assunzioni del comune che attualmente è in sotto organico. Si stia tranquilli, io voglio essere il sindaco che spende le risorse in tutte le partite che stiamo giocando, per il bene della sua città».
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