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“Notre Dame de Paris” pubblico kolossal ma c’è chi rinuncia

 “Notre Dame de Paris” pubblico kolossal ma c’è chi rinuncia

Il celebre musical di Cocciante  fa tappa a Livorno domani  e sabato. Venduti migliaia  di biglietti ma c’è stato un calo  notevole nell’ultima settimana

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LIVORNO. Numeri molto più grandi di quelli dei teatri e quindi una maggiore vulnerabilità rispetto alla “crisi coronavirus” che sta mettendo in grossa difficoltà il settore dello spettacolo anche a livello nazionale, nonostante allarme e chiusure di locali interessini soltanto alcune zone del nord.

Così con la paura da virus sta facendo i conti anche il Modigliani Forum. Domani (ore 21) e sabato (pore 16 e 21) andrà in scena il famoso musical che ha appassionato più di 4 milioni di spettatori solo in Italia, “Notre Dame de Paris”, uno tra i più apprezzati spettacoli teatrali mai realizzati, tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. Tutto confermato e comunque migliaia di biglietti venduti dagli organizzatori, la Leg di Sandro Giacomelli, ma indubbiamente il clima creato dall’allarme virus ha influito sulla vendita dei biglietti. «Siamo sui 6000 ma un appuntamento del genere lo stimiamo sui 7500 - spiega Giacomelli - . Insomma un calo c’è e certo se la situazione non si risolve in fretta i danni saranno rilevanti per il nostro settore».

Per ora la maggior parte delle telefonate che arrivano alla Leg sono per sapere se lo spettacolo è confermato, ma c’è anche qualcuno che ha deciso di non andare al Modigliani Forum e vuole il rimborso del biglietti, che in realtà è previsto solo nei casi in cui siano coinvolte le “zone rosse”, quelle isolate per il virus, Lombardia e Veneto.

«Il problema comunque - dice ancora Giacomelli - è che questa situazione causa incertezza anche se siamo in una zona dove non ci sono emergenze, una paura irrazionale che magari spinge ad affollare supermercati per fare provviste ma fa temere il contagio in un luogo di svago. E per spettacoli come questi, dove una buona parte del venduto si fa sotto data, ovviamente questo aumento dell’allarme nell’ultima settimana ha influito. Dalla media di 120 biglietti venduti al giorno siamo scesi vertiginosamente ».

E cosa accadrà per l’attesissimo e amatissimo Giorgio Panariello e il suo show, sempre organizzato da Leg, appuntamento il 31 marzo? «Le vendite stanno andando benissimo, pensavamo anche a una seconda data vista la risposta - dice Giacomelli - ma a questo punto stiamo valutando se sia il caso. vediamo come si evolve la situazione». —

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