Responsabilità in capo alle amministrazioni degli ultimi venti anni
LIVORNO. «Le responsabilità sono tutte in capo ai governi e alle amministrazioni che per 20 anni hanno “nicchiato” in barba al dovere costituzionale di tutelare la salute pubblica e alla prevenzione primaria; il rimpallo tra governo centrale e locale continua tra chi deve fare cosa e soprattutto quando. Nel frattempo gli studi epidemiologici parlano da soli: mortalità sopra la media regionale, anche per tumori, legati ovviamente ad inquinanti ambientali». Questa è la posizione di Monica Pecori del Gruppo misto in consiglio regionale - Toscana per Tutti. «Nel mezzo la scellerata scelta della Regione Toscana - spiega Pecori - di convogliare la spazzatura nel nuovo progetto Eni: a sette mesi dalla sua annunciazione però quello che si sa è che Stagno si appresterebbe a ricevere 200.000 tonnellate (forse 400.000) l'anno di scarti di plastica differenziata "gassificati" in un impianto ancora fantasma. Quello che è certo, perché dichiarato da Eni, che in barba alle direttive europee e ai buoni intenti della Regione, si aggiungeranno 150.000 tonnellate l'anno di nuova anidride carbonica, che andranno a sommarsi al milione e passa già emesse dalla raffineria». «Questo è ciò che si legge sul registro europeo delle sostanze inquinanti - va avanti - bisogna leggere cosa emette Eni oltre all’anidride carbonica: acido cloridrico e ossidi di azoto e zolfo, ammoniaca, zinco, cromo, nichel e benzene. Quindi la Regione Toscana deve cominciare a pensare ad una vera economia circolare dove il rifiuto torna materiale da utilizzare e non da bruciare». —
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