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Garibaldi, piano da 100mila euro per rendere il quartiere più sicuro

Lucia Aterini
L'inaugurazione della Baracchina 20 nella primavera dello scorso anno
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L'inaugurazione della Baracchina 20 nella primavera dello scorso anno

Tra le azioni finanziate dalla Regione anche la proroga per un anno alle associazioni della Baracchina 20

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LIVORNO. Circa centomila euro che sono stati finanziati dalla Regione per un progetto sulla sicurezza che riguarderà sia la piazza Garibaldi che la zona nord del quartiere. In questo modo è stata ottenuta anche la proroga dell’apertura della Baracchina numero 20 per un anno che è divenuta un punto di riferimento importante per il quartiere, non solo per dare informazioni turistiche ma anche per la ricerca di posti di lavoro e casa.

Il miglioramento della piazza Garibaldi è una priorità per l’agenda politica e istituzionale dopo il dibattito sollevato, anche grazie a Il Tirreno, sulla demolizione o meno delle baracchine per contrastare lo spaccio di stupefacenti e incentivare il miglioramento della zona. Infatti di recente è stata organizzata un’assemblea del Pd di Livorno a cui hanno partecipato il segretario del partito Federico Mirabelli, la presidente della commissione assetto del territorio Irene Sassetti, l’assessore all’urbanistica Silvia Viviani e la vicesindaca Monica Mannucci. «La nostra proposta - spiega Mirabelli - è quella di discutere gli interventi in una commissione in Comune e ascoltare in audizione i comitati di quartiere». «Il tema - va avanti - è quello di non demolire le baracchine, queste strutture ci sono sempre state, si sono evolute e quindi non vogliamo desertificare la piazza ma ridisegnarla e assegnare le strutture attraverso progetti di qualità».

«Queste risorse, per la parte della piazza e l’area limitrofa- spiega Mannucci - serviranno in chiave di rigenerazione urbana. Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di spazi di presidio e di aggregazione che permetteranno il ripristino di attività culturali, sociali commerciali e turistiche finalizzate ad innalzare il livello di sicurezza». «La Baracchina 20 - va avanti la vicesindaca - sarà il promotore di attività di animazione territoriale per promuovere la partecipazione di tutti gli abitanti e allo sviluppo socioeconomico del quartiere». Soddisfazione da parte del comitato Pontino San Marco che «non farà mancare la collaborazione e l’apertura a qualsiasi progettualità - spiegano - siamo in attesa di essere convocati dal Comune». Tra i punti a cui il comitato tiene particolarmente è quello del portierato sociale con cui possono aiutare gli abitanti del quartiere a 360 gradi.

L’altra parte delle risorse riguarda Shangay con i servizi di prossimità che, tra l’altro, sono già partiti nella sede Casalp, ristrutturata di recente, in piazza Fratelli Bandiera. «Al momento - spiega l’assessore ai servizi sociali Andrea Raspanti - c’è uno sportello di Casalp e un servizio di ascolto dei vigili. Con il nuovo progetto verranno coinvolte le associazioni Svs, Arci e il circolo La Solidarietà. A breve incontreremo queste associazioni per capire come mettere in pratica la loro presenza nella struttura di piazza Bandiera. L’idea è di organizzare attività ricreative, servizi a domicilio per gli anziani, per disabili, attività culturali. Tra queste ci sarà anche una collaborazione con l’associazione Don Nesi per realizzare al “blocco delle Signorine” un murales e coinvolgere i ragazzi del quartiere».

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