Il Mercatino americano non tornerà in piazza XX, ma scatta un altro piano di rinascita
Il Centro commerciale naturale e i residenti lavorano contro il degrado e per organizzare eventi di grande qualità
LIVORNO. Non si ritornerà al passato, al Mercatino americano in piazza XX Settembre, come proposto in autunno proprio dai commercianti del posto con un progetto che prevedeva strutture in vetro e pannelli solari. Ma il Centro commerciale naturale di piazza XX Settembre e dintorni parte con un altro progetto di rinascita contro il degrado e per valorizzare uno dei luoghi più conosciuti della città. Un pacchetto di idee condiviso da circa 200 persone perché al Centro commerciale naturale, accanto a una trentina di commercianti, ci sono anche i residenti.
L’idea di riportare il Mercatino era piaciuta ma i tempi, tra la realizzazione di un progetto da un milione per la piazza e la scadenza imminente della concessione dell’Autorità portuale per i banchi dove sono ora (in via della Cinta esterna), non combaciavano. Da qui il cambio di rotta.
«Di recente abbiamo fatto un sopralluogo con l’amministrazione comunale per programmare gli interventi più urgenti per la piazza – spiega il portavoce del Centro commerciale naturale Massimo Andorlini – abbiamo parlato dell’importanza di avere un asfalto migliore, sia sulla strada che all’interno della piazza. Ora ci sono buche ben visibili». Da qui la richiesta del rifacimento anche nelle strade laterali.
Poi l’illuminazione: «Al momento abbiamo due pali all’interno e sette lampioni sulle facciate delle abitazioni intorno. Non bastano anche in funzione della sicurezza della piazza dove di sera, quando i commercianti abbassano le loro saracinesche, c’è un luogo di spaccio. E dove sono avvenuti anche atti vandalici». Ecco perché i commercianti hanno chiesto più lampioni per la piazza (ognuno con punto presa di corrente per eventuali mercati ed eventi); l’aumento dei punti luce anche sulle facciate sui due lati, l’illuminazione poi in via Oberdan (da via Sproni a piazza XX), in via dei Mulini, in via Gazzarrini.
Secondo il Centro commerciale naturale ci vorrebbero anche una nuova pavimentazione sulla piazza (ora c’è l’asfalto), il rifacimento delle aiuole intorno agli alberi perché «ora all’interno del fusto ci buttano i rifiuti». Si notano evidenti bottiglie e lattine. E i commercianti protestano anche perché l’area viene “utilizzata come gabinetto per i cani”. «Sarebbe necessaria poi – spiega il portavoce Andorlini – una struttura di protezione per la cabina dell’Enel sempre sulla piazza». L’elenco dei lavori da fare è nutrito: nella lista portata all’amministrazione è stato messo anche il riposizionamento delle rastrelliere per le biciclette con la rimozione dei rottami ora presenti sulla piazza. Poi auspicabile sarebbe anche «l’aumento delle panchine, la rimozione delle catene con riposizionamento delle fioriere sul perimetro del sagrato della chiesa di San Benedetto.
Esiste il problema parcheggi perché «sono tutti a pagamento e non ci sono posti dove i residenti non pagano».
Da qui l’auspicio anche di un’indagine sui posti auto. E infine il Centro commerciale naturale sta lavorando anche sul versante della riapertura di qualche negozio sulla piazza con l’aiuto magari di bandi regionali che incentivino queste nuove attività.
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