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Libreria, sala convegni e caffè letterario: ecco com'è stato recuperato l'ex Lazzeri
L'ex teatro impiegherà 15 persone. Ecco quando è prevista la riapertura
LIVORNO. Nel 1921 il principe Antonio De Curtis che avrà fatto pure il militare e Cuneo ma la leva la fece a Pisa, ci cantò Vipera che diventerà uno degli indimenticabili sketch del primo Totò. Nel dicembre 2008 Lucio Dalla ci presentò il libro "Gli occhi di Lucio". Raccontano che ne rimase estasiato e lo definì "un posto stupefacente", tanto da chiedere se i livornesi lo meritassero o meno. La storia di questo gioiellino, incastonato tra via Buontalenti e via del Fante, è stata da sempre molto travagliata. Iniziata nel 1923, ha conosciuto splendori e miserie. L'ultima batosta la chiusura del 17 gennaio 2015, dopo il recupero milionario e suggestivo del 2000 realizzato dalla Prime Rose.Siamo entrati all'interno dei 1.800 metri quadrati dell'immobile di Piazza Guerrazzi e, sebbene ci si trovi davanti ad un cantiere ancora aperto, l'atmosfera che si respira è quella che solo questi grandi spazi sanno regalare.
L'ex teatro - raccontano finiture e arredi - è pronto a riaprire. Sabato prossimo le porte del Lazzeri, infatti, si spalancheranno per una nuova ambiziosa scommessa che i gestori sono pronti a giocare con un progetto ambizioso ma non faraonico.Ci guida - nel viaggio tra le ariose volumetrie dell'immobile che ha mantenuto platea, galleria, boccascena recuperati vent'anni fa - Luigi Iuliano, legale rappresentante di Azimut Global Service srl, la società che si è occupata dei lavori. Un intervento che ha consentito di ricavare gli spazi per ospitare la libreria Ubik, un ristorante, un bar pasticceria che all'occasione potrà trasformarsi in caffè letterario ed un'ampia sala convegni.Se Ubik resterà a Livorno, dopo aver lasciato in questi giorni i locali di via Ricasoli, lo si deve agli enormi spazi che qui si possono occupare, sebbene la catena milanese di franchising realizzerà qui una libreria più piccola rispetto a quella aperta prima da Edison e poi da Mondadori.
Una buona parte dei volumi ha già trovato collocazione negli scaffali ma i dipendenti sono al lavoro per definire la sistemazione. Se Ubik occuperà un po' più della metà degli spazi del piano terra, negli altri troverà collocazione un bar-pasticceria che sarà funzionale alla libreria in modo che si possa allestire - spiega Iuliano - un caffè letterario che fa tutt'uno con i volumi sugli scaffali. Al primo piano ci sarà un ristorante-bistrot con circa cento posti a sedere che aprirà per pranzo e per cena. Le due strutture saranno gestite dalla società ViviToscana di cui fanno parte, oltre allo stesso imprenditore livornese Iuliano, i fratelli Luca e Simone Niccolini.Al piano interrato, invece, è stata realizzata una sala convegni che ospiterà iniziative e conferenze ma che nelle intenzioni dei gestori e della proprietà dovrebbe essere aperto a produttori ed associazioni del commercio e dell'artigianato per esporre prodotti enogastronomici della nostra Regione, allestendo una sorta di "corner delle eccellenze". Sono stati presi contatti con operatori del turismo marittimo come Costa Crociere perché l'ex teatro possa diventare anche un punto di riferimento per i molti crocieristi che si trovano in città e che possono trovare qui accoglienza e servizi.
Su questo aspetto Iuliano chiede la collaborazione all'amministrazione comunale perché si possa organizzare, in piazza Guerrazzi, una fermata del trenino turistico. Sarebbe un modo per far rivivere questo angolo di città, a poche centinaia di metri dall'area mercatale del Buontalenti. Così come sarebbe importante - fa notare il gestore - eliminare quegli stalli che si trovano proprio davanti alla facciata tardo-liberty del palazzo per assicurare un ingresso più agevole e decoroso all'interno dell'ex teatro. Richieste che chi aprirà il Lazzeri dal primo febbraio formalizzerà quanto prima al Comune.
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