Il Tirreno

Livorno

Donna si picchia in strada con l'ex cognato

Stefano Taglione
Agenti della polizia di Stato (foto d'archivio)
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Agenti della polizia di Stato (foto d'archivio)

Livorno: l'episodio è avvenuto in pieno giorno in via Inghilterra. Entrambi feriti, per la quarantaquattrenne è stato attivato il codice rosa

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LIVORNO. L’ha raggiunta fuori dal suo negozio. Poi si sono messi a litigare. Una raffica di insulti fino a che lei – a quanto pare per prima – lo avrebbe colpito con un pugno al naso. Caos attorno alle 13.30 di sabato 18 gennaio in via Inghilterra, dove una commerciante della zona è stata protagonista di un violento scontro col suo ex cognato, a quanto pare per via di alcune beghe familiari.

Dalle parole, la discussione è ben presto generata. Con i due ex parenti che si sono picchiati. E i passanti allarmati hanno chiamato il 113. Immediato l’intervento sul posto di un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, con gli agenti che hanno ascoltato le versioni dei due contendenti e riportato subito da calma. Secondo quanto raccontato da loro stessi – la conferma arriverebbe anche da alcuni testimoni oculari – sarebbe stata la donna a colpire per prima l’ex cognato.

Dopo la lite è sopraggiunta un’ambulanza della Misericordia di Antignano con il medico a bordo. Il dottore del 118 ha medicato la donna, informando l’ospedale per l’attivazione del codice rosa a tutela delle persone deboli vittime di violenza. Lei, una livornese di 44 anni, presentava una ferita alla testa e alcune escoriazioni in altre parti del corpo ed è stata soccorsa per il trauma cranico riportato dopo le botte.

L’uomo, invece, non si è fatto medicare (avrebbe rimediato lesioni alla tempia e al naso) ma ha raccontato di volersi andare a farsi refertare con più calma al pronto soccorso. Per la donna la prognosi risulta di pochi giorni, ragion per la quale servirà una querela di parte per far scattare gli accertamenti dell’autorità giudiziaria. In ogni caso – come da prassi – sono scattate le procedure del codice rosa.
 

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