Il Tirreno

Livorno

il dibattito  

Vertici della Cgil a confronto sul futuro di salario e diritti

Matteo Scardigli
Vertici della Cgil a confronto sul futuro di salario e diritti

Crescono gli iscritti e martedì i vertici nazionali e confederali si confronteranno  «Obiettivo respingere l’invasione della norma sulla trattativa sindacale»

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Salario e diritti. L’esperimento nazionale partito proprio da Livorno per ricompattare “Lavoro e Società” e “Democrazia e Lavoro” , le due aree della Cgil (Confederazione generale italiana del lavoro), raggiungerà il suo culmine martedì prossimo nel corso della giornata di dibattito intitolata – appunto – “Salario e diritti”, dedicata alla memoria del militante storico della sinistra sindacale Bruno Rastelli, che si svolgerà nel salone della Camera del Lavoro al primo piano della torre in via Giotto Ciardi, sede della Confederazione.

Alla presenza dei coordinatori dei rispettivi direttivi nazionali Giacinto Botti e Adriano Sgrò, dalle 9 alle 14 quadri e delegati da tutta Italia si confronteranno allo scopo di prospettare obiettivi e soluzioni alle vecchie e nuove sfide del mondo del lavoro. «Dovremo identificare gli aspetti sulla base dei quali riunificare il movimento», premette Carmine Valente (Sindacato pensionati italiani Livorno), che poi spiega: «I dati Istat (Istituto nazionale di statistica, ndc) certificano che in Italia ci sono 24 milioni di lavoratori, un record storico. Nel nostro Paese tuttavia la distribuzione della ricchezza è ancora sbilanciata in favore del capitale e della rendita, mentre l’orario di lavoro resta bloccato alle 40 ore settimanali del secolo scorso».

L’incontro sarà scandito dalle parole d’ordine “concertazione” e “fiducia”. «Vogliamo respingere l’invasione della norma sulla trattativa sindacale, recuperare lo spazio che i governi precedenti (e anche questo non si distacca molto) ci hanno tolto, e radicalizzare le lotte», ribadisce Patrizia Villa (segreteria generale Livorno). Suo l’intervento di apertura “Le donne, il salario e i diritti” , seguito da “La lotta al caporalato” di Giuseppe Scifo (segreteria generale Ragusa), “La giungla degli appalti” di Federico Antonelli (direzione nazionale Filcams – Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mensa e servizi), e infine da “Stop alla privatizzazione” di Gloria Baldoni (Rappresentanze sindacali unite delle Poste di Ancona). Fiducia, dunque, nella possibilità di risolvere le problematiche e nelle capacità dei sindacati di ottenere risultati che vadano oltre le promesse di ascolto ribadite anche dal presidente del consiglio Giuseppe Conte in vista dell’incontro nazionale in programma per lunedì 27.

«Vogliamo far sì che i nostri iscritti diventino portatori sani di entusiasmo», auspica Valente, mente Villa conclude: «Abbiamo chiuso il 2019 con una crescita di tesserati, arrivati in provincia di Livorno a circa 58mila. Con la nuova segreteria unitaria è stato segnato un cambio di passo, ora è arrivato il momento di colmare finalmente il divario e ripartire uniti e più forti». –

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