Il Tirreno

Livorno

Scontro Lega-Pc, il sindaco contro le “inutili risse”: «Farò da paciere»

Dopo l’episodio in piazza del municipio il segretario Bottai: «Il confronto meglio se in Comune». Il consigliere Perini: «Io disponibile a stemperare i toni» 

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LIVORNO. Interviene il sindaco Luca Salvetti nel confronto tra il consigliere comunale della Lega Alessandro Perini e il segretario del Partito comunista Lenny Bottai: martedì scorso hanno avuto una accesa discussione in piazza del Municipio finita con una denuncia del consigliere leghista che accusa Bottai di averlo aggredito e ferito. Accuse che l’ex pugile respinge seccamente e che bolla come «menzogne».. Su questo caso, sia da destra che destra, è stato chiesto l’intervento del sindaco e Salvetti non si è sottratto alle richieste. « Sulla vicenda sono in corso delle indagini che serviranno a ricostruire l’accaduto - scrive il sindaco - sono indagini peraltro supportate da molte testimonianze e riprese delle telecamere che spero contribuiranno a delineare la verità : è ovvio quindi che nessuno al momento può esprimersi su responsabilità e colpe. È certo però che il confronto politico a Livorno non può essere assolutamente contaminato dalle provocazioni che viaggiano sui social, con minacce e sfide a duelli rusticani che ho personalmente letto sulle bacheche di chi sembra avere nel Dna l’aggressione verbale e che in questi mesi ha preso di mira cittadini comuni, forze politiche, consiglieri comunali e componenti della giunta».

«Livorno deve guardare al proprio futuro non lasciando spazio a questo clima avvelenato che qualcuno potrebbe anche aver pensato di generare ad arte, per un bieco calcolo elettoralistico - va avanti Salvetti - Spero che la verità delle cose venga delineata a pieno da chi sta indagando e che, in conseguenza di ciò, ognuno si assuma le proprie responsabilità. Nel mio ruolo di sindaco sono stato chiamato da entrambe le parti politiche ad occuparmi della vicenda per far sì che la città di Livorno, che sta costruendo il suo futuro, non perda tempo ed energie preziose in inutili risse. Da parte mia c’è piena disponibilità a trovare un dialogo e a partecipare ad un incontro costruttivo che comunque non potrà certo svolgersi nella casa comune, che è di tutti i livornesi, e non può rappresentare il luogo dove dirimere questione personali o legate a due forze politiche».

Bottai, su Facebook, ha chiesto al sindaco di organizzare un confronto con Perini, confronto che secondo il segretario del Pc si doveva svolgere in Comune. Il sindaco, però, come spiegato anche prima, non ha accettato questa scelta del luogo. Ma ha concesso la sala dell’ex Circoscrizione 2 per stamani a mezzogiorno. «Ribadisco il concetto - ha detto - chiederei che domani (oggi ndr)venisse fatto questo confronto pubblico davanti alla stampa e con un contraddittorio dialettico sull'accaduto e sui temi sollevati dalla famiglia della Lega Livorno - Salvini Premier. In questo modo si potrebbero trattare i fatti del 31 dicembre tra me e Alessandro Perini e le situazioni elencate dagli esponenti della Lega. Comunico poi che ho importanti rivelazioni da fare e che sono certo che non si presenteranno gli stessi che oggi (ieri ndr)sono andati sotto la questura per eseguire un teatrino senza contraddittorio. Io sono pronto a prendermi le mie responsabilità, vorrei che i chiamati in causa, specialmente Alessandro Perini, facesse altrettanto».

Dalla parte della Lega, ieri mattina è stato organizzato un incontro di fronte alla questura. Una delegazione, composta dal commissario nazionale Daniele Belotti, dal deputato Manfredi Potenti, dell' eurodeputato Susanna Ceccardi, dal consigliere regionale Roberto Biasci, del capogruppo in consiglio comunale Costanza Vaccaro e dal protagonista dello scontro Alessandro Perini, ha incontrato il vice questore Francesca Montereale sulla vicenda. «Una lotta politica condotta fuori dai binari della politica - ha detto Perini - Lo dimostra anche la querela che ho presentato. Ma quello che personalmente auspico che la politica ritorni a fare la politica, che si ritorni a parlare dei problemi della città. Servono messaggi distensivi da parte delle sinistre estreme». Uscendo dalla questura di Livorno, ha anche detto: «Spero che non serva aspettare le aule giudiziarie. Se ci saranno passi indietro dall'altra parte, la Lega sarà la prima a stemperare i toni. C' è la piena disponibilità a ritirare la querela, ma condizionata ad un atteggiamento vero, a un segnale pubblico e palese che impegni le forze della politica e che dimostri la chiara volontà di non ripetersi».

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di Redazione web