Moby, contro ignoti l’inchiesta per strage
livorno. Prosegue, ma sempre contro ignoti, l’inchiesta della Procura di Livorno sulla tragedia del Moby Prince avvenuta al largo del porto di Livorno la notte del 10 aprile 1991 dove persero la vita 140 persone. Il fascicolo, il terzo in 28 anni, è stato aperto lo scorso anno e affidato alla pubblico ministero Sabrina Carmazzi.
L’ipotesi di reato, l’unica possibile per poter fare nuovi accertamenti visto che gli altri sono prescritti, è quello di strage. A dare una nuova, seppur complicata spinta agli accertamenti i nuovi elementi segnalati dalla commissione parlamentare. A cominciare dalla vita a bordo del traghetto dopo la collisione (mezzora secondo una prima valutazione molto di più dalle ultime rivelazioni) rispetto all’adeguatezza dei soccorsi «che solo dopo un’ora hanno raggiunto la nave». Passando per l’accordo tra armatori che però, oggi, penalmente, appare trascurabile.
Quello che è certo che a marzo – e qui siamo in ambito civile – è prevista la prima udienza che metterà di fronte i familiari della vittime allo Stato a cui è stata intentata una causa risarcitoria.
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