Il Tirreno

Livorno

Reddito e pensione di cittadinanza, ecco cosa fare per non perderli

Lucia Aterini

Entro la fine di gennaio bisogna rivolgersi a un Caaf per rinnovare l’Isee pena la sospensione degli aiuti Inps 

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LIVORNO. C’è una scadenza importante da mettere in agenda per chi usufruisce del reddito o della pensione di cittadinanza: bisogna rinnovare l'Isee entro il 30 gennaio 2020, altrimenti si rischia la sospensione dell’aiuto da parte dell’Inps.

I NUMERI. Secondo i dati dell’Inps (aggiornati al 6 dicembre scorso), nella provincia di Livorno sono 4.744 i nuclei familiari che usufruiscono della due misure messe in campo quest’anno per aiutare le fasce fragili. Complessivamente ne sono coinvolte 9.822 persone per un importo medio mensile di 411,90. Nel dettaglio, sempre nella nostra provincia, il numero di nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza è pari a 4.002 per un totale di 8.994 persone con un importo medio di 453 euro e 67 centesimi. Per la pensione di cittadinanza, invece, sono 742 i nuclei beneficiari e 828 le persone coinvolte, l’importo mensile medio è pari a 198,14.

LA SCADENZA. Il 31 dicembre prossimo scadono le attestazioni Isee che sono state presentate nel 2019: la norma vigente stabilisce che la scadenza del modello Isee è, a prescindere dalla data di compilazione, il 31 dicembre dell’anno di compilazione. Questa scadenza mette a rischio chi percepisce sia il reddito che la pensione di cittadinanza perché per poter usufruire delle due misure, una condizione necessaria è quella di avere un Isee in corso di validità (e che comunque deve avere un valore inferiore a 9360 euro). Di conseguenza per non avere la sospensione dell’erogazione degli importi mensili occorre rinnovare il proprio Isee entro e non oltre il 30 gennaio 2020. Nel mese di febbraio, in assenza della nuova attestazione, l’Inps sospenderà l’erogazione del reddito o della pensione di cittadinanza fino a quando il beneficiario non avrà rinnovato la propria attestazione Isee.

COSA FARE. Dunque è necessario rivolgersi a uno sportello Caaf per presentare la domanda attraverso la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) portando la documentazione dei redditi al dicembre 2018. Una volta presentata questa dichiarazione, dopo alcuni giorni, l’Inps attesterà l’Isee. L’invito del Caaf Cgil è quello di farlo almeno entro il 20 gennaio proprio perché per avere l’attestazione sono necessari alcuni giorni. «Non importa presentarsi subito il 2 gennaio - spiega Riccardo Perosa, responsabile del Caaf Cgil di Livorno - va bene anche fare la richiesta nei giorni seguenti per non creare situazioni di sovraffollamento agli sportelli». E aggiunge: «Quelli che sono venuti già da noi non hanno bisogno di portare la documentazione della loro situazione patrimoniale perché, secondo le nuove disposizioni, ora per l’Isee vengono presi a riferimento i redditi al dicembre 2018 ».

CAPITOLO INCOMPIUTO. Se la procedura per avere la misura economica è ormai rodata, rimane da mettere a punto l’inserimento lavorativo di chi riceve il reddito di cittadinanza come previsto dalla legge. I “navigator” o facilitatori sono arrivati ma «I centri per l’impiego al momento non funzionano - commenta il segretario della Cgil di Livorno Fabrizio Zannotti - e quindi non è possibile incrociare domanda e offerta». —

Lucia Aterini



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