Il Tirreno

Livorno

ambiente e inquinamento 

Centraline per monitorare l’aria al via campagna per acquistarle

Centraline per monitorare l’aria al via campagna per acquistarle

Il progetto “Che Aria Tira?” viene adottato dal gruppo Cittadini in Comune  che lanciano una raccolta fondi per sistemare rilevatori a Stagno e dintorni

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COLLESALVETTI. “Che Aria Tira?”, il progetto arriva anche nelle nostre zone dopo essersi fatto le ossa nella piana fiorentina, soprattutto al momento in cui doveva essere decisa la costruzione di un inceneritore.

A portarlo nella provincia livornese è il gruppo Cittadini in Comune per Collesalvetti con l’obiettivo di monitorare la qualità dell’aria in previsione anche della bioraffineria Eni. In che modo? Partendo da una installazione e da un monitoraggio che viene dal basso, dai residenti che acquistano i misuratori e fanno il controllo sui dati.

«È un progetto di cittadinanza attiva che ha come obbiettivo quello di costruire una rete di automonitoraggio della qualità dell’aria, dove i cittadini, le associazioni o le organizzazioni possono costruirsi una propria centralina (a basso costo, ma affidabile e accurata) di monitoraggio ambientale (si parla di PM10 e di PM2.5) - si spiega da Cittadini in Comune - così siamo in grado di condividere i dati online su un unica piattaforma».

«Il progetto - si spiega ancora - ha un anima completamente open source e sposa a pieno la filosofia dell’open data, della trasparenza e della partecipazione. Questa è la descrizione del progetto che vorremmo contribuire a portare nel nostro territorio. E’ incredibile che nella zona del Sito di interesse nazionale di Collesalvetti e Livorno (Eni, porto, inceneritore) non ci siano ancora centraline di questo tipo». Mentre sono già attivi a Lucca, Carrara, Pistoia, Montale, Montemurlo, nella zona vicino a Prato, a Capalle, Campi Bisenzio, San Donnino, Scandicci , Firenze, Follonica.

Per realizzare la prima “stazione” occorre raccogliere la cifra di 200 euro e identificare un balcone disponibile per l’installazione, dotato di WiFi e presa di corrente. «Per contribuire al progetto - spiegano ancora - noi abbiamo lanciato una raccolta tramite collesalvetti@cittadinincomune.info o tramite la pagina Facebook».

E dal gruppo consiliare si aggiunge: «Le centraline pur essendo autocostruite (permettendo di ridurne notevolmente il costo) hanno una affidabilità di livello professionale in quanto vengono tarate con uno strumento di misura delle polveri sottili di livello superiore- si spiega ancora - Non sono certo sostitutive alle centraline Arpat (che misurano molti più inquinanti e a Stagno in particolare c’è bisogno di un ampio spettro di rilevazione) ma possono dare delle indicazioni ed una maggiore tempestività». E per questo sabato il gruppo Cittadini in Comune ha organizzato un ritrovo nella galleria Conad di Stagno con dimostrazione e raccolta fondi per installare una centralina. L’iniziativa andrà avanti dalle 9 alle 12. —

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