Il Tirreno

Livorno

La protesta degli autisti delle ambulanze: «Caos posteggi in ospedale, ecco di chi è la colpa»

Stefano Taglione
La protesta degli autisti delle ambulanze: «Caos posteggi in ospedale, ecco di chi è la colpa»

I volontari delle associazioni lamentano una situazione ormai fuori controllo: «I mezzi di emergenza non trovano posto a causa degli automobilisti incivili»

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LIVORNO. Suv al posto delle ambulanze. Ma anche auto parcheggiate in mezzo alle corsie e interi posteggi, teoricamente riservati alle associazioni di soccorso con tanto di cartellonistica, presi d’assalto da chi non ne ha assolutamente diritto. Ostacolando il lavoro di soccorritori e volontari, magari impegnati ad accompagnare pazienti anziani alle prese con dialisi o chemioterapie.

È il caos più totale all’ospedale di Livorno e la denuncia arriva direttamente da un gruppo di autisti delle ambulanze. Loro – che chiedono l’anonimato per paura di ritorsioni – hanno inviato al Tirreno le foto scattate durante le ore di servizio. «Siamo costretti a parcheggiare fuori dagli spazi a noi riservati, perché gli automobilisti ignoranti delle disposizioni dell’azienda ospedaliera li occupano lo stesso, infischiandosene delle regole di comune civiltà – racconta un conducente – e ogni giorno, quando magari loro alla fine non possono andare via perché la nostra ambulanza gli impedisce l’uscita dal parcheggio per ovvie ragioni di urgenza, si rischia pure di litigare. Non è possibile che ogni volta si presentino gli stessi problemi di sempre».

Numerosi gli appelli fatti alla polizia municipale – che però non è competente all’interno del presidio sanitario – e anche alle guardie giurate della Worsp Security Group, che comunque per quanto di loro competenza sbarrano l’accesso all’area ospedaliera a tutti coloro che ne hanno diritto. C’è un permesso speciale, infatti, che consente a chi ne è in possesso di transitare al varco di via Gramsci. Ma sono in molti di più, ogni mattina o pomeriggio, a chiedere di entrare. E un filtraggio comunque c’è. Ma evidentemente non basta. «Le cose sono due – spiega il gruppo di autisti – o sono stati concessi troppi permessi o c’è chi fa il furbo. Abbiamo decine di foto di incivili che parcheggiano le macchine all’interno degli spazi riservati (alcune sono state pubblicato in alto ndr). Fuori dalla dialisi, all’ottavo padiglione, per non parlare della chirurgia (il sesto terreno) dove regna il caos più totale. Certe mattine non riusciamo minimamente ad avvicinarci all’ingresso. È chiaramente difficile andare avanti così».

Per i trasporti urgenti – quelli del 118, codici rossi ma anche semplicemente verdi o bianchi – problemi invece non ve ne sarebbero, dato che le ambulanze parcheggiano direttamente nella camera calda, accanto al pronto soccorso. O comunque, se non vi sono spazi lì, fuori nel primo stallo a disposizione visto che la precedenza, per i sanitari, è chiaramente quella di accompagnare le persone in pronto soccorso nel minor tempo possibile e facendo compiere il tragitto più breve. Il resto viene dopo. Le criticità, a Livorno, sono «per i trasporti ordinari – concludono gli autisti – quelli per le dimissioni, ad esempio, o per portare la gente alle visite, anche importanti. Sono servizi fondamentali per i pazienti. E non possiamo ogni volta rischiare di litigare con gli automobilisti incivili per reclamare un nostro diritto, garantito dalla legge». —


 

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