Abitante di Ardenza dona ai volontari Svs un’ambulanza in ricordo della moglie morta
l’inaugurazione
ROBERTO RIU
Palloncini colorati, tanti disegni, una breve poesia. Gli alunni della scuola primaria Carducci, diretta da Camilla Pasqualini, hanno così partecipato alla festa per un grande dono, la nuova ambulanza di ultima generazione appena inaugurata alla Svs di Ardenza-La Rosa grazie ad un abitante del quartiere che, volendo restare anonimo, ha elargito per il suo acquisto un contributo in memoria della moglie Lucilla.
La cerimonia, alla quale hanno inoltre preso parte numerosi volontari della Svs, il consiglio direttivo del sodalizio ed i frequentatori del centro anziani, insieme a residenti e negozianti del circondario, racchiude perciò diversi significati. Da una parte emerge l'importanza del donare e dall'altra, coinvolgendo gli alunni, il guardare in avanti verso le nuove generazioni come ha sottolineato la presidente della Svs-Pubblica assistenza Marida Bolognesi: «Abbiamo voluto coinvolgere i futuri volontari e le famiglie di questo quartiere in un momento di festa e di condivisione per quello che è il dono di dedicare agli altri il proprio tempo, come fanno i nostri volontari, e l’idea che regalare qualcosa alla Svs significa regalarlo alla città. La sezione di Ardenza-La Rosa, che è attiva qui da molti anni, copre i servizi per tutti i quartieri sud di Livorno con grande dedizione dei volontari».
La Svs di Ardenza ha cambiato nel tempo varie sedi. Come ricorda il caposquadra Roberto Paoletti, il volontario più anziano della sezione fondata nel 1903, è stata inizialmente in via del Mare, dove si trova attualmente la Croce rossa, poi in via De Sanctis (quella sezione venne chiusa durante il periodo fascista) e infine, da una ventina d’anni, ha avuto collocazione nella sede odierna di via Giuliano Ricci: «Abbiamo qui in dotazione fissa tre ambulanze – continua Roberto Paoletti – e nel totale la sezione ha in attività una sessantina di volontari che si alternano nei vari turni operando sia nelle emergenze-urgenze attraverso il 118 che nei servizi di trasferimento e di trasporto come la dimissione di un paziente dall’ospedale».
Come accennato in apertura la cerimonia è stata preceduta dalla esposizione al pubblico presente dei tanti disegni eseguiti per l’occasione dagli alunni della scuola Carducci, mentre la loro poesia è stata letta da Marida Bolognesi: «Svs tu salvi le persone, quelle birichine e quelle buone. Per tutto il grande abbraccio che donate alla gente noi vi ringraziamo per la generosità che si sente. Lo fate con volontà per donare felicità. L’ambulanza appena inaugurata è praticamente analoga a quella entrata in servizio l’anno scorso in occasione della Festa del dono e donata dalla famiglia Neri in ricordo delle vittime dell'alluvione. —
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