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L’unica soluzione per tornare alla bellezza è abbattere il “Nobile Interrompimento”
Chi viene a Livorno per la prima volta resta abbagliato dalla bellezza della città. I viali a mare, la Terrazza Mascagni/Ciampi, le fortezze Vecchia e Nuova, le ville storiche con i suoi musei, il grande viale con 8 corsie alberate che dalla stazione porta fino in centro, il porto mediceo…etc. Il respiro ottocentesco, ma moderno si percepisce ovunque.
La ricostruzione posto bellica ha creato un forte scompenso urbanistico per gli anonimi condomini costruiti ovunque, perfino nei parchi delle ville storiche e nelle piazze: l’esempio di piazza grande è sintomatico di queste scelte miopi. Il visitatore spesso confonde piazza della Repubblica con piazza Grande, perché questa sinceramente di “grande” non ha niente! Oggi si assiste al degrado del simbolo stesso di questa piazza che è il Palazzo Grande: gli articoli del Tirreno a firma di Andrea Rocchi ne sono una testimonianza con le interviste rilasciate da Alessio Carraresi, presidente Confcommercio, e da Maristella Calgaro presidente di Confesercenti nei giorni 26 e 27 novembre 2019. Le soluzioni proposte non appaiono incisive dei problemi posti, il vero recupero di piazza Grande si ottiene solo con la demolizione del “nobile interrompimento”, che tanto nobile non è.
Al suo posto si dovrebbe realizzare un parcheggio interrato e ridare alla piazza la dignità che si merita con la costruzione di arredi adeguati che potrebbero ricostruire le fontane che si vedono nelle foto della vecchia Livorno, magari dedicate una a Modì l’altra a Mascagni. Perché nella fontana di Modì non si potrebbe commissionare a un grande artista livornese contemporaneo (forse parlo di Antonio Vinciguerra) una grande testa di Modì si da riscattare Livorno dalla figuraccia delle false teste gettate nei fossi?; nella fontana l’acqua è l’elemento purificatore in grado di sublimare per sempre quanto accaduto; perché la ferita, non ostante il valido recupero costituito dalla mostra di piazza del luogo Pio, appare sempre aperta.
Le zone commerciali di via Grande, finalmente ripavimentata come di deve, tornerebbero a risorgere con parcheggi comodi, sicuri ed a basso prezzo. Ma torniamo alla demolizione, perché non fare una sottoscrizione cittadina per demolire il palazzo? Il Comune dovrebbe farsi parte attiva, inserendo la previsione nel proprio piano regolatore (c’era già nella precedente versione); penso che i livornesi sarebbero contenti di dare un contributo per riavere la vera piazza Grande, copiata anche dagli inglesi nella città di Liverpool nell’ottocento.
Valutazione del valore dell’immobile demandata agli Uffici Catastali; i proprietari non avrebbero di che lamentarsi se avranno il corrispettivo valore in denaro. D’altra parte il palazzo è destinato ad un graduale e sempre più accentuato decadimento: non c’è più il cinema, né bar, né Mc Donald’s, pochi uffici, le gallerie del piano terra sono nel degrado completo, pochi uffici, il destino ormai è segnato…
*Ingegnere
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