Rifiuti abbandonati, è allarme a Colle: nell’ultimo anno una multa al giorno
Non solo turismo della spazzatura, ma anche materiale ingombrante nelle campagne e veicoli lasciati nei piazzali
COLESALVETTI. L’abbandono dei rifiuti tormenta il comune. Se i cassonetti sono troppo pieni, i sacchetti dell’immondizia vengono lasciati per strada e, ogni tanto, in compagnia di qualche rifiuto ingombrante. Lo dice il comandante della municipale Paolo Cecconi, che spiega perché spesso i contenitori superano la capienza: «Subiamo il fenomeno del turismo della spazzatura. Vengono dai vicini comuni della provincia di Pisa, ma anche da Livorno; tutti posti dove già c’è la pap. Piazzammo delle fototrappole un anno fa, individuando i punti più a rischio, quelli cioè di confine; quindi Stagno, Nugola e ai margini col comune di Fauglia. In quegli ultimi due mesi del 2018, elevammo 150 verbali. Quest’anno è andata meglio: nei primi dieci mesi, il totale dei trasgressori è “solo” di 200. Il fenomeno è in calo. Troviamo dal conferimento di indifferenziata classico, quello cioè del rifiuto domestico, agli scarti di piccole attività che possono essere sotto forma di cavi elettrici piuttosto che di pezzi di tubazioni idrauliche».
Non solo cassonetti, però. Perché c’è anche la cattiva abitudine dell’abbandono di mobili, pneumatici, frigoriferi o lavatrici. «Per esempio, lungo la via che fiancheggia lo Scolmatore, da Vicarello fino a Stagno. Una strada di servizio, in aperta campagna, per un tratto di 5 km difficilmente controllabile anche con fototrappole e che potremmo chiudere dando l’accesso solo a chi ne ha diritto per lavorare col mezzo agricolo. Non dimentico neppure alcune aree industriali nella zona di Stagno, di ponte Ugione e, su Collesalvetti, nella zona della “chiusa”. I cittadini dovrebbero segnalare certe irregolarità. Perché, mentre l’abbandono del sacchetto è una violazione amministrativa, l’abbandono in aperta campagna di certa roba può avere anche un risvolto penale». Deplorevole il comportamento sui rifiuti ingombranti, che fa però il paio con l’abbandono di veicoli. Macchine, più degli scooter. È ancora Cecconi a dirlo.
«Soprattutto accade a Stagno, dove continuamente siamo a rimuovere mezzi lasciati su ponte Ugione, e nei pressi della via Aiaccia. Tutta colpa dei livornesi? No. Nella maggior parte dei casi, gente di fuori. Molti, extracomunitari. E spesso, attivando tutta la procedura di legge, che porta fino alla rottamazione, le sanzioni elevate le più volte restano inevase pur risalendo al padrone dal numero di telaio e di targa, perché i titolari non sono più reperibili. Il motivo? Sono già magari tornati nel loro paese d’origine».
Il sindaco Adelio Antolini gli fa eco: «Il comandante ha detto bene, il quadro di contrasto a questi fenomeni è difficile. È interessato un po’tutto il quadro comunale nella sua estensione, ma il presidio territoriale è quasi impensabile. Stiamo pensando di rafforzare il servizio delle telecamere per alzare il livello di contrasto di questa brutta consuetudine. Ma in verità, la soluzione vera è l’aumento della coscienza civica del cittadino. Quindi, da una parte repressione si, ma soprattutto, educazione».
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