Il Tirreno

Livorno

Intitoliamo la piazza del Municipio a Modigliani per il centenario

Intitoliamo la piazza del Municipio a Modigliani per il centenario

L’Idea lanciata da Michele Caturegli, ex ingegnere capo di Comune e Asa 

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Pietro Mascagni dà il suo nome alla Terrazza, a Giovanni Fattori è intitolato il museo di villa Mimbelli, a un campionissimo Armando Picchi è dedicato lo stadio. E a Amedeo Modigliani, lo straordinario genio labronico dell’arte del Novecento? Sì, di recente si è cercato di porre rimedio quando c’è stato da rinominare il nuovo palasport di Porta a Terra dopo la fine della sponsorizzazione Algida.

Ma in realtà il difficile rapporto fra la memoria livornese e quel suo figlio illustre che il mondo ci invidia sta tutto nella toponomastica: esiste una strada che porta il nome di Amedeo Modigliani ma è nient’altro che una piccola via minore di periferia, zona Sorgenti.

Inizia là dove via della Fiera di Sant’Antonino fa un gomito, quasi all’altezza degli uffici Asl, in pratica una traversa di via Carlo Pigli (un medico «di molta scienza e di raro acume» che per 4 mesi è governatore di Livorno a metà Ottocento), in parallelo a via Astolfo Lunardi (un martire dell’antifascismo cattolico fucilato dai fascisti). Possibile che basti?

Ecco che, con la maxi-mostra dei Bottini dell’Olio che sarà probabilmente il più bell’omaggio a Modì nel centenario della sua morte, salta fuori l’idea di dedicare a Modigliani qualcosa di più importante: un segno forte nella geografia della città. La proposta arriva dall’ingegner Michele Caturegli, oin passato al vertice tecnico sia dell’apparato del Comune sia della “macchina” dell’ex municipalizzata Asa. E’ da aggiungere che il nome di Caturegli è legato a quello di Modigliani per qualcosa di molto diretto: l’ex ingegnere municipale, inventandosi il meccanismo di dragaggio con la ruspa dai “denti” gommati, è stato 35 anni fa il responsabile del tentativo di recuperare nei Fossi le sculture che si dice Modigliani abbia scaraventato giù dalla spalletta in un momento di rabbia.

«A tutti coloro che stanno starnazzando perché il lungomare è stato privato della pregevole scultura di Bud Spencer, – è il post di Caturegli – vorrei far presente che mentre ci si indaffarava per inaugurare l’opera in blu, come strepitoso evento culturale da selfie, teso ad omaggiare uno dei figli più illustri di Livorno, come dice Dulcamara “noto all’universo... e... e... e in altri siti”, ad un altro figlio della città, un pittorucolo poco noto, che però qualche volta è tornato a mangiare il cacciucco, restava dedicata questa strada da via Fiera di sant’Antonino a via delle Sorgenti»…

Caturegli conosce bene le regole del gioco per averle viste dall’interno a Palazzo Civico. «Non è facile cambiare nome ad una strada importante e sperare che venga chiamata con il nuovo»: il riferimento è, inutile dirlo, a piazza della Vittoria che «è ancora chiamata via Magenta».

Ma Caturegli avanza l’idea: perché non dedicare a Modigliani la piazza del Municipio? «Forse una qualche speranza potrebbe esserci», aggiunge e, a tal riguardo, ricorda che questo spazio urbano è stato risistemato ed è la piazza più frequentata dai turisti, tanto quelli a caccia di informazioni quanto quelli in attesa dei pullman lato via Cogorano. E sarebbe limitato al minimo anche l’impatto sui cittadini costretti a cambiare indirizzo anche senza cambiar casa: ci sono solo venti persone che all’anagrafe risultano residenti in piazza del Municipio.

Caturegli ritiene che «l'ufficio toponomastica ha a disposizione tutti i dati per fare una scelta migliore» e ovviamente rimanda alle scelte del sindaco Luca Salvetti ogni determinazione al riguardo. Ma non rinuncia a dire: «Sarebbe bello farlo nei giorni del centenario». —

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