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Il “pres”, ciuffo e k-way esulta come ai vecchi tempi

Fabrizio Pucci
Il “pres”, ciuffo e k-way esulta come ai vecchi tempi

Aldo Spinelli se la gode: «I pisani di nuovo a casa con le pive nel sacco Abbiamo sofferto un po’ troppo ma va bene: è una vittoria per tutta la città»

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Altro che orologio rimesso indietro di un'ora per il ritorno all'ora solare. Aldo Spinelli è salito sulla macchina del tempo ed è tornato a quindici anni fa quando aveva entusiasmo da vendere e trascinava l'ambiente con le sue escursioni sul terreno di gioco.

Quella del presidente è stata una giornata indimenticabile. Lo abbiamo visto ringiovanito di vent'anni. Aveva così tanta voglia di immergersi nell'atmosfera rarefatta del derby che ha saltato a pie' pari l'appuntamento previsto con i ragazzi dello store amaranto appena inaugurato in pieno centro.

Partito da Genova dopo pranzo in compagnia del figlio Roberto, del nipote Edoardo e degli amici di sempre, è arrivato all'Ardenza alle cinque e mezzo. Il tempo per salutare il sindaco Luca Salvetti, l'onorevole Andrea Romano, pure lui in compagnia del nipote Pietro, poi il “pres” si è precipitato in campo. Proprio come successe con il Pescara nella primavera del 2004 dopo un 5-1 scintillante che ci dette la spinta verso la promozione in serie A. E poi anche il 5 giugno di quell'anno nel giorno dell'apoteosi con il Palermo nello scontro diretto tra due squadra appena promosse matematicamente nel massimo campionato.

Ieri è andato sul prato verde alle 17,50. Indossava il famigerato k-way giallo. Ha agitato le mani per salutare il pubblico e per invitarlo a sostenere la squadra. Ha dato un cinque alla triglia, la mascotte del Livorno. Poi ha preso posto nella tribunetta d'onore con parenti e amici.

Al momento dell'autorete di Benedetti è scattato in piedi esultando come ai vecchi tempi. Quando è stato espulso Bogdan ha agitato le mani giunte avanti e indietro dal petto in avanti come a dire «non è possibile». Poi di nuovo in piedi quando è stato cacciato il pisano Birindelli in un'infinita cascata d'emozioni con il ciuffo grigio laccato che mai mosso dai lievi refoli di vento ardenzino e da quel continuo saliscendi emotivo.

Alla fine della partita Spinelli è sceso negli spogliatoi a grande velocità, commosso e smanioso di salutare e ringraziare i ragazzi. Infine via verso Genova ancor prima che i giornalisti raggiungessero la mix zone. Poi però ha parlato dalla fuoriserie che viaggiava veloce verso il capoluogo ligure: «Avete visto? I pisani di nuovo se ne sono andati con le pive nel sacco».

Carico come non succedeva da tempo, ha raccontato il suo personale dopo partita: «Sono andato dalla terna arbitrale per complimentarmi. Hanno diretto benissimo una partita complicata. Subito dopo sono andato nel nostro spogliatoio per ringraziare i ragazzi. Sono stati tutti bravissimi anche se abbiamo sofferto un po' troppo. Abbiamo giocato di squadra e da squadra vera. Sono felicissimo. Ora mi godo al massimo questa vittoria».

Sulla sua passeggiata in campo prima del fischio d'inizio ha commentato: «Avete visto? Ho caricato tutti. Mi sono pure rimesso il k-way giallo che non indossavo da anni. Come al solito ha portato bene. Ho caricato tutti perché io non ho paura di nulla e di nessuno e sono convinto che martedì a Cittadella faremo una grande partita. Tanto per iniziare riavremo Davide Marsura bello carico e riposato. Sì, sono felice. Questo successo è tutto per i ragazzi, per i tifosi e per la città intera. Forza Livorno. Era tanto tempo che mi capitava di essere così felice». —

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