Il Tirreno

Livorno

LA CHIAVE TATTICA 

Mai una partita chiusa con la porta vergine Il primo mattone è lì

G.T

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LIVORNO. All’inizio il problema era l’attacco, poi i gol sono arrivati (8 in 4 partite fra Pordenone e Chievo) e i guai si sono spostati dietro, dove gli amaranto si sono scoperti fragili e insicuri. E i numeri lo dimostrano: il Livorno non è ancora riuscito a chiudere una partita senza subire gol, ha messo insieme una serie di errori clamorosi e ora ha la seconda peggior difesa del campionato (14 reti, una ogni 51 minuti). Nel derby servirà più attenzione, più concentrazione. Sia per bloccare la coppia Marconi-Masucci, con il primo ancora capocannoniere della serie B a quota 7, sia per chiudere la strada agli inserimenti dei centrocampisti nerazzurri. Breda ha parlato dei problemi difensivi anche ieri, mentre rispondeva ad alcune domande sui numeri impietosi di Raicevic, Mazzeo, Braken e Murilo, capaci di segnare solo una rete in quattro. «Fanno un lavoro diverso, non a caso hanno segnato molto gli esterni d’attacco - le parole del mister - ma ora l’importante è non prendere gol: è lì che dobbiamo migliorare». Col Pisa ci sarà spazio per lo stesso terzetto di Frosinone: Boben a centro-destra, Gonnelli in mezzo e Bogdan centrale di sinistra, con Di Gennaro convocato ma non pronto per partire dal’inizio a causa dei problemi della scorsa settimana. Il derby passa anche dallo spirito e dall’atteggiamento dei tre dietro, sperando di chiudere agli spifferi e spingere la squadra verso una vittoria fondamentale. —

G.T

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