Nuovo Mercatino americano in piazza XX Settembre: ecco il progetto
Livorno, 32 banchi in vetro e pannelli solari, il piano di riqualificazione portato in Comune dal Centro commerciale naturale: «Costa un milione di euro, partiamo entro fine anno»
LIVORNO. Una fila centrale di banchi divisi solo dalla statua di Canapone, strutture di vetro con pannelli solari, spazio ai due lati della piazza per il passaggio dei residenti e per organizzare iniziative. È questo il progetto del nuovo Mercatino americano in piazza XX Settembre, progetto realizzato dal Centro commerciale naturale della zona e presentato in Comune. I costi? «Circa un milione di euro, forse qualcosina di più perché l’idea è quella di utilizzare materiali innovativi – risponde Massimo Andorlini, portavoce del Ccn Piazza XX e dintorni – con i pannelli solari ci sarebbe però un grosso risparmio, visto che si potrebbe abbattere i costi dell’illuminazione pubblica della piazza e non solo». E i tempi? «Vogliamo partire subito, entro la fine dell’anno: l’amministrazione ha apprezzato il nostro progetto, possiamo lavorare su questa base», prosegue Andorlini.
«Di certo il ritorno del Mercatino americano in piazza XX potrebbe portare vantaggi a tutti – aggiungono dal Ccn – pensiamo a quei banchi che oggi sono abbandonati alla Stazione marittima, alle attività del centro che continuano a soffrire, al decoro di questa piazza che è tornata nel degrado. E poi ripartirebbe anche il mercato immobiliare».
L’INCONTRO IN COMUNE
Il progetto è stato portato a Palazzo Civico martedì, quando l’assessore Rocco Garufo ha incontrato una delegazione del Centro commerciale naturale di piazza XX: insieme ad Andorlini c’erano il presidente Roberto Tani, Stefania D’Echabur, Luca Volpi e l’ex dirigente comunale Fabio Saller. La proposta del Ccn è di 32 banchi, 18 dalla parte di via Mentana e 14 nell’altra metà della piazza, con alberi intorno e un grosso spazio soprattutto davanti alla chiesa per organizzare eventi: circa la metà dei banchi verrebbe occupata dagli esercenti che hanno ancora lo stand aperto al Mercatino americano di via della Cinta esterna, il resto invece andrebbe assegnato tramite un bando di gara. «Questo è il nostro progetto, ma siamo aperti a qualsiasi soluzione», sottolineano Tani e Andorlini, che hanno presentato il rendering con una fila centrale di banchi ma tengono aperta anche «l’ipotesi di una disposizione a ferro di cavallo». «L’incontro è andato bene, siamo soddisfatti noi ed è soddisfatta l’amministrazione – aggiungono – non si tratta di riportare le baracche di una volta, ma di far ripartire una zona che è in grossa difficoltà. Non vogliamo togliere la piazza ai residenti, vogliamo solo riattivare il commercio e allontanare il degrado: gli esercenti del Mercatino diventerebbero i primi guardiani della piazza. Il progetto piace, qualcuno si è già fatto avanti chiedendo».
LE PROSPETTIVE
A questo punto la palla passa ai commercianti del Mercatino americano, che nel frattempo sperano di strappare una proroga all’Autorità portuale vista la concessione in scadenza a novembre, e all’amministrazione, che aveva già aperto all’ipotesi del ritorno in piazza XX. «Qui bisogna fare i conti con tre esigenze – dice Garufo – quella del Mercatino che ha una concessione in scadenza, quella di una piazza da riqualificare e anche l’esigenza di non tornare al passato: in questo ragionamento può starci il ritorno del Mercatino americano, lasciando però gran parte della piazza all’uso pubblico». E lo stesso Garufo, con l’assessora Silvia Viviani, è andato direttamente in piazza XX Settembre. «Il Mercatino americano è una risorsa, è parte della storia di Livorno – le parole di Viviani – purtroppo ora è nel posto sbagliato. Riportarlo in piazza XX? Forse potrebbe favorire una rinascita generale».
LA MOSTRA DI PEPI
Nell’incontro fra il Ccn di piazza XX e una parte della giunta, si è parlato anche dell’esposizione di Carlo Pepi, collezionista e critico d’arte. Doveva essere un’iniziativa collaterale alla mostra su Modigliani, invece è stata posticipata e troverà spazio nei mesi successivi. Non è una bocciatura. «Stiamo parlando di un’esposizione di grande valore – interviene Garufo – che farà parte del calendario del 2020, tutto dedicato a Modì». «Abbiamo buttato giù le basi per lavorare a questo progetto – fanno sapere dal Ccn Piazza XX e dintorni – la disponibilità dell’amministrazione c’è, ora bisogna trovare gli incastri giusti. I costi? Alti, soprattutto per la sorveglianza e l’assicurazione delle opere di Pepi. Ecco perché nel frattempo abbiamo iniziato a cercare qualche sponsor».
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