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Addio al “Piccolo” Sergio Calloni, per 50 anni in servizio alla Svs
Livorno, indossò la divisa dell’Antincendio, fu padre nobile del servizio di Protezione Civile. I funerali martedì 15 ottobre alla camera mortuaria, poi la cremazione
LIVORNO. Da “Piccolo” (il soprannome con il quale era conosciuto) a grande vecchio della Svs, dopo oltre 50 anni nella Società di volontario soccorso, si è spento all’età di 74 anni Sergio Calloni. Nato a Livorno il 12 agosto 1945, ad appena 16 anni indossò per la prima volta quella divisa che divenne tutta la sua vita. Con la morte del padre subentrò a lavorare alla ex Spica, e come un padre crebbe la sorellina Barbara, di 16 anni più giovane.
Calloni, malato da alcuni anni, è scomparso domenica 13. Un fulmine a ciel sereno per la Svs, giunta durante la Giornata del Dono, poche ore dall'inaugurazione delle tre ambulanze di cui una intitolata proprio alla memoria degli autisti volontari che hanno donato il loro tempo al servizio della città. «Era il volontario attivo più longevo, negli anni era diventato un riferimento storico», racconta il dirigente Pietro Tomei. Storico caposquadra della Protezione Civile, della quale fu tra i padri nobili, mosse i suoi primi passi da volontario nell’Antincendio boschivo, alla quale rimase legato al punto da chiedere di essere tumulato con l’uniforme storica. Nella bara anche la tenuta da soccorritore; ai suoi piedi i fiori preferiti dalla madre, i girasoli.
«Il suo compleanno cadeva insieme alla nostra sagra del polpo, e puntualmente gli facevamo la festa “a sorpresa”. Questa è stata la prima estate in cui non lo abbiamo celebrato», ricorda la presidente della Svs Marida Bolognesi. In pensione dal lavoro, non si ritirò mai dal servizio volontario. Visse l’associazione quotidianamente come la famiglia che non si creò mai. Descritto da amici e colleghi come “la bontà fatta persona” e sempre disponibile, quando la malattia glielo consentiva si faceva accompagnare alla sede, così come andasse a trovare i parenti.
La sua disposizione verso il prossimo ha superato anche la sua vita, durante la quale generazioni di giovani volontari hanno guardato a lui come un punto di riferimento. Non aveva lasciato disposizioni specifiche, ma i parenti hanno deciso per la donazione delle cornee «perché per lui sarebbe stato naturale fare così». «“Bisogna sempre salutarci come se fosse l'ultima volta”, ci dicevamo sempre quando ci incontravamo», aggiunge Tomei, che infine conclude: «L’associazione porta sempre con sé i propri volontari che non ci sono più, e le ambulanze inaugurate nella Giornata del Dono ne sono dimostrazione. Per Sergio faremo qualcosa di speciale». I funerali vengono celebrati martedì 15 ottobre alle 10,30 nella camera mortuaria dell’ospedale, da dove la grande famiglia della Svs partirà per accompagnarlo al Tempio Cinerario, dove avverrà la cremazione.
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