Il Tirreno

Livorno

Scompare a 56 anni Giulio Bencini, skipper e comandante di yacht

Scompare a 56 anni Giulio Bencini, skipper e comandante di yacht

Era l'ultimo dei cinque figli del professor Adriano Bencini, i funerali saranno celebrati a Fauglia

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LIVORNO. Guido Bencini, livornese di nascita ma faugliese di adozione, è improvvisamente scomparso nel  pomeriggio di mercoledì 9 a 56 anni nel proprio letto, serenamente e con dignità, tra le braccia della moglie e del fratello chirurgo che lo ha assistito fino alla fine.

Risiedeva a Fauglia (in provincia di Pisa), dove la presenza della famiglia è documentata fino dal 1.600. Era l'ultimo dei cinque figli del professor Adriano Bencini, anche lui faugliese, che fu insigne chirurgo laureato all’università di Padova, e per decenni primario dei reparti di Chirurgia generale e Chirurgia toracica dell’ospedale di Livorno. Il padre diventò famoso in tutto i mondo per gli interventi innovativi che aveva messo a punto, primo fra tutti l’intervento sul "Glomo Carotideo” per la cura dei pazienti asmatici, che negli anni ’60 e '70 ebbe un vasto clamore attirando pazienti da tutto il mondo nella piccola città di provincia. Le scoperte del prof. Bencini furono pubblicate nelle maggiori riviste scientifiche del tempo. Il prof. Bencini aveva anche messo a punto, nell’università di Milano in cui esercitava nei primi anni '50 del secolo scorso, il primo defibrillatore cardiaco che attualmente è esposto al Musme di Padova, città natale della Madre Francesca Nicolini, e uno dei più rinomati musei scientifici dedicati alla medicina.

Guido Bencini, si è dedicato alla vela fino dall’età di 7 anni, diventando molto conosciuto a causa del carattere intraprendente. In seguito ha voluto diventare skipper professionista navigando su barche a vela della classe I.O.R., e su grandi yacht da crociera. Dopo il Liceo Classico, ha ottenuto come privatista il diploma di Capitano di Lungo Corso presso l’Istituto Nautico di Livorno ed ha fatto una rapida e brillante carriera nella navigazione commerciale al servizio della flotta D’Amico.

Nella sua carriera ha anche collaborato con entusiasmo con l’istituto Nautico "Giovanni Caboto" di Gaeta, al comando della Signora de Vento, la prima Nave Scuola della Marina Mercantile Italiana seconda per dimensioni solo a nave Vespucci.

Godeva di una vastissima cerchia di amicizie a Livorno, dove ha trascorso la sua gioventù, e dell’affetto e della stima di chiunque lo abbia conosciuto lasciando un segno indelebile in chi lo abbia anche solo incontrato.

Amato dagli equipaggi che ha formato, godeva intrattenerli declamando a memoria della Divina Commedia, ed era apprezzato anche dai suoi ufficiali e marinai di lingua straniera per la sua cultura e per il fascino che esercitava.

I funerali si terranno a Fauglia, nella chiesa di San Lorenzo, alle 10 di venerdì 11.

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