Il presidio
Il “cervello” delle raffinerie del Golfo si fa a Guasticce
La Alex Sistemi, una azienda leader nel suo settore, produce centrali di controllo destinate agli impianti petroliferi, 27 operai altamente specializzati tutti della zona, serve ancora personale
GUASTICCE. «La nostra è una azienda all’avanguardia e che strategicamente è nel punto migliore in cui poteva trovarsi. Vicini anche alla Nuova Pignone, una realtà con la quale collaboriamo da anni, e in più con il porto che ci consente di caricare con poco impegno logistico direttamente sulle navi, i nostri manufatti che vanno in giro per il mondo». Parole e musica di Giuseppe Albizzati, numero uno del gruppo Albizzati, formato nel ’67 e che vanta grande esperienza nella progettazione, realizzazione, integrazione e qualifica di soluzioni e sistemi integrati equipaggiati ed allestiti per vari settori quali l’industriale e l’aeroportuale nonchè per il settore militare e spaziale.
A Guasticce, c’è uno dei 4 stabilimenti (gli altri sono tutti nell’hinterland milanese, ndc) e contava ventuno dipendenti fino ad inizio agosto; 6 in più adesso e tutti fra Collesalvetti, Livorno e Pisa. Saldatori qualificati con conoscenza approfondita e capacità di saldature strutturali a tenuta e piena penetrazione, con capacità di lavorare su materiali diversi fra loro e anche di grosso spessore. Carpentieri-montatori con conoscenza di macchinari di sollevamento e movimentazione di semilavorati in aggiunta ad una ottima capacità di lettura del disegno meccanico. Contratto a tempo determinato fino a 6 mesi, con possibilità di assunzione definitiva. «Serve ancora gente, non abbiamo completatoi quadri - riprende Albizzati - e siamo ancora disponibili a valutare i curriculum».
Elevata tecnologia applicata al settore olio e gas. Dalle stanze di Guasticce, si iniziano programmi di studio, analisi, sviluppo del business, ingegneria, project management, produzione e test. Sul territorio da 11 anni, anche se la convinta scommessa è partita fra il 2015 e il 2016, quando l’impianto esistente è diventato anche operativo nella produzione. Il salto di qualità, è arrivato con progetti nell’ambito del bando Invitalia, riservato ad aree di crisi complessa e con incentivi a chi avesse voluto investire nella zona. L’ultima commessa è terminata da poco, è durata due anni e mezzo e ha previsto la realizzazione di 36 “field auxiliary room” (centrali operative di controllo) per un impianto di raffineria in Kuwait, manufatti di 34 metri per 9,5, spediti a destinazione in blocco unico, dopo la produzione nella sede operativa di Via delle Colline e poi collaudate e stoccate in un’area servizi attigua sempre di proprietà dell’azienda.
«La spinta di nostri clienti fu decisiva. Nuova Pignone di Hge, suggerì di aprire una unità di produzione in Toscana. Vicini alla loro logistica e i siti di collaudo che sono a Massa. Abbiamo girato un po’ e identificammo in quello di Guasticce il lotto migliore. Ci sono due linee di prodotto. Una, riguarda i condotti di aspirazione e scarico per turbine a gas che produciamo per General Electric Nuovo Pignone, l’altra riguarda i cabinati integrati per il controllo di raffineria. Praticamente il cuore della lavorazione petrolifera o se vogliamo, il cervello. Una complessa rete di strumentazione elettroniche, contenute in blocchi già montati delle dimensioni come quelle andate nel Golfo Persico. Crediamo molto in Guasticce, ci abbiamo investito molto e continueremo a farlo, perché stiamo discutendo altre grosse commesse». Albizzati saluta, ma ricorda che chi cerca lavoro può ancora scrivere a: ricercapersonale.livorno@gmail.com.
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