Il presidio
«Servirebbe un piano Marshall per rimettere a posto l’istituto»
LIVORNO. Non nasconde le criticità che ogni giorno, o quasi, la dirigente scolastica del liceo Niccolini-Palli si ritrova a vivere. E a dover gestire.
«Quando sono arrivata a scuola il 3 settembre ho fatto una ricognizione degli spazi dell’istituto in cui sono dirigente e ho preso atto del provvedimento della Provincia di interdire quell’ala della succursale di via Goldoni», commenta Alessia Bianco. «D’altronde è nelle sue competenze, per ragioni di sicurezza e di intervento ha richiesto l’interdizione di quegli spazi: io dalla mia, ho la competenza di organizzare la didattica dei miei 613 ragazzi al meglio e non è facile in una scuola con tante criticità». E aggiunge, con cognizione: «Servirebbe un piano Marshall per rimettere tutto a posto». Sì, perché anche se la dirigente non si sbilancia, conferma che i problemi strutturali sono tanti. «La nostra è una situazione esplosiva: sulla carta abbiamo tanti spazi a disposizione sui tre plessi, ma se andiamo a vedere le criticità e le aule chiuse non è così».
La dirigente comprende il disagio manifestato dai “suoi” studenti: «Io ogni giorno mi ritrovo a dover riorganizzare classi a causa di criticità - aggiunge - Ma io non mi fermo e farò tutti i passi istituzionali dovuti e in base alle mie competenze, per difendere la mia scuola che è patrimonio storico e culturale della città».
Alessia Bianco parla della sua professione: «Io lavoro in trincea». E non nega che per “trovare posto” a classi che si sono ritrovate a traslocare a causa di criticità degli spazi, ha dovuto mettere mano e ridurre alcuni laboratori. «Devo dire la verità - e chiude - per me è difficile capire il pregresso di questa situazione: devo, comunque, dire che ho trovato un ente, la Provincia, sempre molto disponibile a trovare soluzioni». —
F.S.
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