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Livorno

Sos sicurezza, il sindaco: "Telecamere a Coteto e più agenti a Fiorentina e Garibaldi"

Flavio Lombardi
Sos sicurezza, il sindaco: "Telecamere a Coteto e più agenti a Fiorentina e Garibaldi"

Livorno, riunione tra il primo cittadino, questore e prefetto. Ci saranno maggiori controlli anche sulla movida in Venezia

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LIVORNO. Il quartiere Coteto, piazza Garibaldi, via Garibaldi fino al confine con Fiorentina, la movida nella Venezia. Questi sono stati gli argomenti di cui il sindaco, il questore ed il prefetto hanno parlato ieri pomeriggio durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato su richiesta del primo cittadino. «Durante questo periodo - ha detto Salvetti alla sua uscita dalla Prefettura - sono continuate le segnalazioni da parte di cittadini su reati perpetrati in quelle zone» Fa accenno alle telecamere, ad un incremento di installazioni di videosorveglianza, senza perdere di vista il protocollo di vicinato di cui ormai si parla da un paio di mesi e già emerso nelle riunioni in mezzo alla gente per le strade di un rione che fino a non molto tempo fa era tranquillo. «Servono almeno tre telecamere. Due in via Toscana, piazzate una all’inizio ed una più o meno all’altezza della Coop. La terza invece, in un punto prossimo alla zona nella quale ci sono stati diversi furti . Le risorse ci sono e quindi, bisogna andare avanti. Il protocollo di vicinato? Già analizzato da tecnici della questura e della polizia municipale sia per Coteto che per via Garibaldi».

È soddisfatto e non lo nasconde: «Si è deciso di intervenire con provvedimenti coordinati nelle zone della città prese in considerazione durante l'incontro e soprattutto in un periodo in cui la percezione della sicurezza non è molto alta. Ci sarà una presenza più massiccia. I Carabinieri hanno attivato una stazione mobile che controlla, in fasce orarie le zone considerate a rischio, compresa piazza Cavour. La Questura ha in progetto la possibilità di intervenire con un camper itinerante, garantendo una presenza fissa durante la giornata, nelle aree dove forte è la presenza di spaccio. Molto comunque passerà anche per la rianimazione e riqualificazione dei quartieri, rinforzare il sistema di illuminazione pubblica la tutela del decoro e l'attivazione di centri di aggregazione».

Sul controllo di vicinato Salvetti tiene a ricordare quello che ha già ripetuto in altre occasioni. «Agisce attraverso cittadini referenti, come soggetto interlocutore che si interfaccia con le forze dell’ordine, riferendo ad esse sugli specifici problemi di sicurezza. Antenne sul territorio, senza avere compiti da sceriffi. Gli unici che devono intervenire sono le forze dell’ordine. E’ un modello che è già stato adottato in altre città, può funzionare anche da noi. Niente paura, questa amministrazione lavora per i cittadini». Si parla della Venezia e il sindaco spiega meglio. «Con la fine dell’estate, i ragazzi tornano in città facendo movida in Venezia. In questo caso, oltre a quelli già messi in programma durante la mostra di Modì, serve effettuare controlli serrati per la vendita di alcolici ai minori». Cose che già vigili urbani, Finanza, Carabinieri e Polizia fanno regolarmente da tempo nei locali di tutta la costa e confermati anche da Lorenzo Suraci. Per il questore, questa attività ha già dato buoni risultati. Sulla sicurezza precisa.

«Le verifiche sul territorio hanno dato risultati alti nei primi tempi. Tante persone controllate e perquisite. E c’era chi non gradiva i controlli, chi tirava persino le bottiglie sulle volanti. Ora c’è molta più tranquillità e ogni settimana scende in campo il reparto prevenzione crimine in aggiunta alla solita routine. Capisco che la gente non percepisca, ma non è che Livorno sia il Bronx. E in realtà i reati sono in calo. E quando si verificano, fra Polizia e Carabinieri la morsa si stringe subito portando all’arresto. Risultati che non sono scontati, posso assicurarlo». Commenta il protocollo di vicinato e plaude alla volontà espressa dagli abitanti di Coteto. «Più persone collaborano anche attraverso questa forma, meglio è. Credo che a breve verrà firmato nell’ufficio del prefetto, ormai siamo in dirittura d’arrivo. Il format è già sperimentato altrove, basta attenersi a ciò che previsto dalla legge». Fa accenno anche alle telecamere già piazzate in città. «Funzionano egregiamente, sono tornate utili anche per il caso dell’accoltellamento. Salvetti ne vuole mettere tre in Coteto, ha detto. Ho risposto che le mettesse. Ce n’è bisogno. Lì, ma anche da altre parti. Più occhi ci sono, più si amplifica l’effetto deterrente. Tanto, le persone perbene non hanno niente da temere».

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