Il Tirreno

Livorno

Il Mercato premia le eccellenze livornesi tra figuranti storici ed eclettici ballerini

Simone Fulciniti
Il Mercato premia le eccellenze livornesi tra figuranti storici ed eclettici ballerini

Una grande festa per celebrare i 125 anni del “cuore commerciale” Garufo: «Bisogna investire anche nelle zone attigue alla struttura» 

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L’EVENTO

Simone Fulciniti

Una giornata per festeggiare i primi 125 anni del mercato centrale, grande eccellenza labronica. Tanta gente assiepata intorno alla zona premiazioni, ovvero un tavolo con cinque targhe da assegnare a coloro che si sono particolarmente distinti nell’arco dell’anno, o che hanno semplicemente contribuito a rendere l’evento speciale. Assente giustificato, il presidente del consorzio del mercato delle vettovaglie Luigi Sena , tocca a Marco Bertagni, fare gli onori di casa. «E’ una festa di tutti quelli che concorrono a rendere importante la nostra realtà - afferma -, a cominciare dall’amministrazione comunale, che ha mostrato estrema sensibilità fin dal primo momento. E poi gli esercenti e gli acquirenti, l'autentico cuore pulsante». La parola passa dunque al sindaco Luca Salvetti, che sottolinea con forza la volontà dell’amministrazione di spingere il mercato verso una crescita costante. «Basta entrare in questo luogo per sentirsi addosso la vera Livorno. Io ci ho trascorso tanto tempo, ricordo che mio nonno mi portava qui a far la spesa. Un posto bello, coinvolgente, ove si respira un’aria europea. Noi dobbiamo lavorare affinché possa diventare un posto ad alto transito». Ci sono naturalmente tempi tecnici imprescindibili. «Purtroppo - prosegue il sindaco - per fare le cose spesso bisogna scontrarsi con la burocrazia: una lotta che stiamo affrontando, con lo scopo di dare una mano agli esercenti, per far salire l’interesse attorno alla struttura. Tuttavia ci sono delle norme e dei vincoli che dobbiamo rispettare». Uno dei punti fondamentali, riaprire le zone chiuse da anni. «So che nella parte alta ci sono delle stanze, degli spazi chiusi e bui, assolutamente da recuperare. Approfittiamo di questa festa per dire che le tematiche mercatali, sono al centro di tutti i nostri ragionamenti turistici e di sviluppo commerciale». Concetti solidi, che vengono ribaditi dall’intervento dell’assessore al commercio, Rocco Garufo. «Ci siamo presi un impegno da percorrere assieme al consorzio: valorizzare una zona che ha un gradissimo pregio, un potere commerciale assoluto. Basti pensare che, intorno a quest’area, gravitano circa cinquecento esercizi, che raccolgono un migliaio di lavoratori. Numeri importanti, da curare nel dettaglio: perché , come non arrivano tutti insieme, non possono neppure sparire tutti insieme. Il rischio è che svaniscano un pochino alla volta, nel silenzio, quando nessuno se ne accorge. L’azienda che chiude di botto fa rumore, la perdita di esercizi nel tempo, ne fa meno: ma alla fine il danno è il medesimo. Noi siamo qui per invertire questa tendenza, scongiurare il pericolo». E annuncia un incontro programmatico. «Sono già d’accordo con l’assessore all’urbanistica, per organizzare il 6 novembre, una mattinata interamente dedicata a quest’area: piazza Cavallotti, via Buontalanti, mercato centrale, e zone contigue. L’obiettivo è un progetto di rilancio, con investimenti di grossa consistenza». Arriva infine, il momento delle premiazioni: ad indossare i panni del protagonista è Fabio Elettrico, del liquorificio livornese ‘il re dei re’, che si aggiudica il massimo alloro, il premio eccellenza 2019, col suo Bitter Amaranto. «Questa è una soddisfazione unica - afferma, visibilmente commosso -, e va oltre le vittorie internazionali che abbiamo conseguito col bitter. Un riconoscimento della città per quello che stiamo facendo. E lo dedico interamente a Livorno. Sono tanti anni che svolgiamo questo lavoro, e oggi realizziamo il nostro sogno». Un prodotto pensato per la prima volta nel 2017. «All’inizio non riuscivo a concretizzare l’idea- prosegue Elettrico - . Forse mancava proprio la parola “amaranto”. Gli ingredienti segreti? Cuore e passione». L’ amaro è composto da venti elementi, tra spezie radici e fiori, fusi tra loro. "Ci sta davvero regalando enormi soddisfazioni - conclude il vincitore - , tra le quali miglior bitter al mondo per l’anno 2019”. Sono stati inoltre premiati Claudio de Simoni, deus ex machina della livornina, che ha nobilitato la cerimonia indossando meravigliosi abiti d’epoca. Una targa a Dario Cipriani, l’artista che ha realizzato il mercato in miniatura, parte integrante di una mostra che diventerà permanente. Per concludere applausi anche per l’infaticabile cooperativa Itinera, che gestisce il banco “cultura a peso’”e per il gruppo flash mob Holos Dance, che si è esibito in un tango argentino . —



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