Il presidio
Il Comitato “Rio Maggiore” incontra il Genio
I residenti zona stadio vogliono risposte sulla prescrizione indicata dall’Accademia per i lavori all’interno di un’area militare
LIVORNO. L’appuntamento è per stamani in via Nardini Despotti Mospignotti, dove ci sono gli uffici competenti. Rappresentantio del Comitato Rio Maggiore si incontreranno con Francesco Pistone, responsabile del Genio Civile per saperne di più sui temi che preoccupano dallo scorso maggio gli abitanti della zona stadio: i lo stombamento del corso d’acqua e, soprattutto cosa si voglia fare alla luce del parere della Marina Militare, in merito alla valutazione di lavori da farsi all’interno dell’Accademia e dove si chiede di privilegiare nel tratto interessato soluzioni che preservino l’attuale assetto della superficie piana, mantenendo l’alveo coperto incrementandone la sezione, la visitabilità e la manutenibilità. Il progetto dovrebbe tener conto di questa richiesta, disegnando un nuovo tracciato che sarebbe già previsto nel progetto preliminare del Genio Civile, redatto dalla società Hydrogeo Ingegneria srl di Firenze, altamente specializzata nelle opere di difesa idraulica.
Ciò che risposto in sede di conferenza dei servizi il 5 settembre 2018 dal Comando Marittimo Nord è una prescrizione. Che per il Comitato potrebbe risultare in aperto contrasto alla ratio della Legge Regione Toscana numero 41/2018, che all'Art. 4, comma 1 e 2 detta le linee per l'adeguamento e la messa in sicurezza dei corsi d'acqua tombati.
«All'interno del perimetro dell'Accademia Navale - dicono - non ravvisiamo nessuno dei casi citati e infatti, le motivazioni addotte dal Comando sono relative a questioni di decoro e funzionalità». Il Comitato insiste. «Nonostante le ripetute richieste di chiarimento, nessuna risposta ufficiale è mai pervenuta e le poche risposte informali sono state discordanti. Chiediamo di sapere se in area Accademia Navale viga la legge Regione Toscana 41/2018, perché pur ammettendo che possano esistere specifiche esigenze legate alla sicurezza del comprensorio militare, non accetteremo mai che vengano usati due pesi e due misure sul decoro e la salubrità della zona interessata dai lavori». Oggi, dopo l’incontro, ne sapremo di più. —
F.L.
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