Il Tirreno

Livorno

Non è un altro articolo su Greta

di Fabrizio Brancoli
Non è un altro articolo su Greta

Sta accadendo qualcosa, qui e nel mondo. Non possiamo non vederlo. Non parliamo di lei, parliamo di loro. Non occupiamoci di chi è; esaminiamo ciò che dice

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Sulla scrivania appoggio le otto versioni della nostra prima pagina di ieri. Otto pagine per le otto edizioni di questo giornale, come sempre con qualche titolo comune e una parte che cambia, il segno di ogni singolo territorio. Le facce che espone. Le storie che racconta. Compongo questo mosaico di fatti e osservo. Ieri abbiamo scelto di mostrare in ogni città una grande fotografia, uguale e diversa: era l’immagine dei ragazzi che protestano per la salvezza del pianeta. Eccoli lì, diversi e uguali, rabbiosi o divertiti. Sarcastici, provocatori, diffidenti verso il resto delle generazioni, quelle che hanno generato il debito e il repentaglio ambientale. Quelle otto pagine, ho fatto un conto, descrivono almeno ventimila giovani marcianti. Poi ci sono i 50mila di Firenze e tante altre manifestazioni in Toscana.

Sta accadendo qualcosa. Qui e nel mondo. Non possiamo non vederlo. E vorrei che questo non fosse un altro articolo su Greta Thunberg. Degno, fondamentale, ma ennesimo. Non parliamo di lei; parliamo di loro. Non occupiamoci di chi è; esaminiamo ciò che dice. Possiamo avere opinioni diverse al riguardo, ma facciamo questo scatto.

A Livorno in questi giorni c’è un bel festival: si chiama Il senso del Ridicolo, discute sull’umorismo e come simbolo ha una buccia di banana. C’era Massimo Recalcati, psicoanalista e saggista, a parlare d’amore. «L’amore – ha detto davanti a centinaia di persone – è sempre tra estranei, è sempre tra stranieri. C’è la meraviglia della distanza e della differenza». Questi ragazzi sono a noi estranei, stranieri. Parlano una lingua morale diversa dalla nostra, hanno un portafoglio di valori che contiene altre banconote, ci sono alieni per modalità di espressione, per strumenti. Li abbiamo delusi. Non c’è un’altra occasione, se non questa, se non adesso, per provare la meraviglia della distanza e della differenza. Innamoriamoci di loro, poi vedremo come andrà a finire.

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