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Con i Dem o con Renzi, ecco a Livorno chi resta e chi lascia il Pd
I giachettiani di Alfio Baldi scelgono Italia Viva e anche Bettinetti lancia un gruppo ma i consiglieri comunali non salutano il partito: «Avanti con l’impegno preso»
LIVORNO. Almeno una trentina di iscritti al Pd si prepara a lasciare il partito per seguire, anche a Livorno, lo scissionista Matteo Renzi. Primi fra tutti gli ex volti della mozione Giachetti, a cominciare dall’ex assessore Alfio Baldi, che con molti di coloro che avevano fatto parte di “Sempre avanti” ha già costituito un gruppo aderente a Italia Viva.
«In tanti – fa sapere insieme a Massimo Gaggini, Katia Calderone e Antonella Panza – abbiamo deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una casa nuova per fare politica in modo diverso attraverso il nuovo partito promosso da Renzi». «Italia Viva – scrivono dal gruppo – non vuole staccare la spina al governo perché la spina noi l’abbiamo attaccata, un mese fa, contro Salvini e contro chi voleva andare a elezioni spingendo l’Italia in recessione e ai margini dell’Europa. Noi abbiamo un’ambizione molto grande: vogliamo condizionare il futuro. E per questo alla Leopolda proveremo a immaginare l’Italia dei prossimi dieci anni, non dei prossimi dieci giorni. Vogliamo cambiare le forme della politica cominciando dalla presenza delle donne. E vogliamo farlo assieme a tante persone che non devono iscriversi alle correnti ma far valere le proprie idee. Chi vuole dare una mano è il benvenuto...».
Alfio Baldi – che lascia così la direzione comunale e l’assemblea territoriale del partito – fa sapere che sono già una quarantina gli aderenti: «Alcuni facevano parte della mozione Giachetti altri non erano iscritti al Pd». Ma sono comunque almeno una ventina gli iscritti che in area Giachetti stanno uscendo dal partito. Non però i consiglieri comunali d’area che a maggio sono stati eletti in municipio e che giovedì sera hanno partecipato alla direzione Dem in via Donnini. «Abbiamo sottoscritto un patto con chi ci ha eletto tra le file del Pd – sottolinea per primo Daniele Tornar – e al di là delle questioni nazionali che non ci coinvolgono, restiamo nel Pd e portiamo avanti l’impegno preso a livello locale».
Posizione simile a quella di Francesca Pritoni, che ha cancellato il gruppo che mesi fa, dopo l’ultima Leopolda, aveva creato sul portale di Italia Viva: «L’ho cancellato perché non ho trovato corretto cambiare le carte in corsa. Anch’io sono stata eletta in consiglio con il Pd e resterò nel Pd». Così al momento risultano due i principali gruppi che in città hanno deciso di seguire Renzi: quello dei giachettiani e quello di Daniele Bettinetti, area cattolica, renziano della primissima ora, che è stato tra i primi a costituire uno dei cosiddetti comitati di azione civile sul tema dell’Europa.
Non rinnoverà la tessera Pd. «Quella di Renzi – dice – al momento è l’unica offerta di rinnovamento, tutta da costruire con persone che veramente hanno voglia di rimboccarsi le maniche». Ora la parola passa alla Leopolda fiorentina, per capire come e con chi il Renzi-partito si strutturerà sul territorio.
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