Il Tirreno

Livorno

Liceo Enriques 

Le 7 classi esterne pronte solo a fine mese

Flavio Lombardi
Le 7 classi esterne pronte solo a fine mese

Dopo oltre un anno e mezzo di lotte, la campanella suona in una situazione ancora di precarietà in attesa del Buontalenti 

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LIVORNO. La questione Calafati, gli scioperi degli studenti, il trasferimento a Porta a Mare, poi la soluzione già prospettata alcuni mesi addietro che si dimostrerà quella finale anche se non risolutiva: un piano dell’edificio del Buontalenti. Un “cacciucco” che il calendario fa partire dalla fine del 2017 e che il liceo Enriques ha dovuto sopportare. Anche ora. In lavori per sistemare le 7 aule che saranno frequentate a rotazione da un totale di 35 classi che si andranno ad alternare dal lunedi al venerdi (escluse le prime e le classi con ragazzi diversamente abili) sono infatti iniziati in agosto ma non sono ancora terminati. E così c’è subito una partenza falsa per il liceo Enriques. La cosa certa, al momento, è che la prima campanella suonerà con tutti gli studenti confinati negli spazi angusti di via della Bassata. Per far fronte all’emergenza, un primo turno entrerà alle ore per uscire alle 11. Poi, dopo un quarto d’ora accademico utile intanto a far pure defluire la prima ondata, ci sarà la seconda invasione dell’esercito dei 1300 ragazzi dell’istituto: dalle 11,15 fino alle 14,15.

Sarà così per due settimane, nonostante ufficialmente i professori, gli studenti e le famiglie siano stati informati sulla prima settimana di lezioni. Il primo giorno di normalità assoluta, sarà lunedì 30 settembre. Così almeno annuncia la scuola. In tale data entrerà a regime l’orario normale perché si potrà fruire - almeno - delle aule allestite al piano numero tre dell’immobile del Buontalenti in Via Emilio Zola. Non una succursale, quella messa a disposizione dalla Provincia, ma un piano con bagno e aule. Stop. Cinque vani accessibili da un corridoio, altri due passando da un altro. Stanze oggettivamente piccole, nonostante i vertici dell’Enriques abbiano confermato che per dimensioni, superiori allo stadard presente nella sede di Via della Bassata. Gli ambienti sono di due misure. I più piccoli, 7 metri di lunghezza per 6 metri di larghezza; nei più grandi, varia solo la lunghezza di un paio di metri in più. Misure che sono ritenute idonee per 22 studenti in comodità, fino a 28, ma più sacrificati. Il problema è che ci sono anche classi con un numero di studenti maggiore. Vedremo come il liceo riuscirà a garantire a tutti una sistemazione confacente con il diritto allo studio . Di certo c’è che all’Enriques sono soddisfatti della certificazione del Buontalenti, unico istituto in tutta la città a avere la certificazione antisismica. Mercoledi, la vice preside andrà a controllare lo stato di avanzamento dei lavori. Dopo le opere di adeguamento della Provincia, ci sono quelle di stuccatura e tinteggiatura a carico della scuola, ancora in corso . Gli studenti incrociano le dita. —

Flavio Lombardi

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