Il Tirreno

Livorno

Svaligiano il centro estetico: spariti un computer e 1.700 euro

Stefano Taglione
Il caos seminato dai ladri
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Il caos seminato dai ladri

Livorno: i ladri hanno spaccato una grata, portando via anche diversi prodotti di bellezza. La titolare: «È possibile che nei giorni scorsi si fossero finti clienti»

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LIVORNO. Hanno divelto una grata, svaligiando il negozio inaugurato appena due mesi fa. È stato un colpo da oltre duemila euro quello messo a segno dai ladri all’angolo fra via Michon e via degli Apostoli, nel nuovo centro Cinderélla Estetica dell’imprenditrice Judith Novelli. Ad accorgersi del buco nella grata e delle macerie sul pavimento è stato un passante, che domenica pomeriggio ha subito telefonato al 112.

Sul posto, in pochissimi minuti, sono sopraggiunti i carabinieri. I militari, dopo aver verificare la segnalazione, si sono messi in contatto con la commerciante, che purtroppo non ha potuto far altro che quantificare i danni e fare il bilancio del furto. Che è pesantissimo. Dalla casa, infatti, è sparito tutto il ricavo settimanale, pari a 1.700 euro. Soldi rimasti dentro in attesa di essere messi al sicuro. Ma i malviventi sono arrivati prima, portando via anche prodotti di bellezza per centinaia di euro («Fra i più costosi», commenta amaramente Novelli) e un computer portatile che veniva utilizzato per segnare gli appuntamenti del lavoro e formalizzare gli ordini via Internet.

«Abbiamo inaugurato a luglio e questo è il regalo – racconta sconsolata la titolare – ma purtroppo non è la prima volta che subisco questi raid, visto che già qualche anno fa, era sempre settembre, la vecchia sede del centro estetico fu visitata dai ladri. Questa zona non è certo tranquilla, visto che recentemente hanno rubato pure nell’asilo qua vicino».

L’imprenditrice, attraverso l’esperienza degli uomini dell’Arma, ha cercato di capire se potesse esserti trattato di un furto su commissione, da parte di ladri in grado di rivenditore i prodotti estetici e di bellezza direttamente sul mercato nero. Nello stesso settore, insomma. «Non si sa – conclude Novelli – ma secondo loro potrebbero aver fatto un sopralluogo nei giorni addietro per studiare il locale. Possono benissimo essersi finti dei clienti prima di venire a rubare».

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