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Spariti 118mila euro dalla banca rapinata a Castiglioncello

Spariti 118mila euro dalla banca rapinata a Castiglioncello

Rosignano: è il bilancio aggiornato del colpo messo a segno dai quattro banditi vicino alla stazione. Soldi prelevati da casse continue e caveau

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CASTIGLIONCELLO. Ammonta a 118mila euro il bilancio della rapina messa a segno dai quattro banditi che alle 15.30 di mercoledì pomeriggio hanno assaltato la filiale del Banco Bpm di Castiglioncello, vicino alla stazione ferroviaria. Ieri mattina i due dipendenti (il direttore e un’impiegata) sono andati a sporgere denuncia ai carabinieri, che hanno subito avviato le indagini per riuscire a identificare i malviventi. Erano in quattro, probabilmente tutti italiani e con accento probabilmente meridionale: due a volto scoperto (uno più anziano, un altro giovane e robusto) e gli altri incappucciati.

«State buoni, non preoccupatevi. Non vi facciamo niente», avrebbero detto all’uomo e alla donna dietro agli sportelli. Dopodiché hanno sequestrato loro cellulari e dispositivi elettronici, chiudendoli in uno stanzino della filiale e attendendo l’apertura temporizzata della cassa automatica e del caveau. I dipendenti sono riusciti a uscire dopo una quarantina di minuti, dando l’allarme per forza di cose in ritardo, quando ormai il commando era lontano. Secondo quanto raccolto dai militari della Compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci – che procedono nelle indagini insieme ai colleghi della stazione di Castiglioncello – il rapinatore più giovane nei giorni addietro sarebbe entrato nella stessa banca per chiedere informazioni, probabilmente per compiere un sopralluogo. Ma non avendo mai effettuato operazioni, né lasciato i suoi dati personali, nessuno sa come si chiami. Il bottino è di 118mila euro, superiore alle stime iniziali che oscillavano fra 30mila e 40mila euro. I soldi sono stati prelevati sia dalle casse temporizzate, sia dal caveau.

I banditi erano quasi sicuramente disarmati, visto che l’allarme all’ingresso della filiale – la “bussola” che rileva i metalli che i clienti che entrano hanno addosso – non ha mai suonato o segnalato niente di anomalo. L’ipotesi è che al massimo i malviventi potessero avere dietro degli spray urticanti, comunque mai utilizzati, né mostrati, ai dipendenti al lavoro, solo due in quel momento senza alcun cliente con loro. I carabinieri hanno già acquisito le immagini delle telecamere della banca e delle attività vicine, che saranno visionate nel dettaglio. Poi i militari della Compagnia di Cecina – guidata dal capitano Bottacci – diramerà le ricerche a livello nazionale. Quasi sicuramente i rapinatori sono scappati a bordo di un’auto, ma non essendo ancora disponibili le registrazioni degli impianti di sorveglianza esterni la targa non è stata ancora identificata.

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